donna si soffia il naso all'aperto

Allergia o raffreddore? Come distinguere i sintomi

Rinorrea, starnuti e congestione nasale sono comuni a raffreddore e allergie respiratorie, ma si tratta di condizioni diverse. Il raffreddore è un’infezione virale, dura 7-10 giorni e può associarsi a febbre e dolori muscolari. L’allergia è una reazione immunitaria a sostanze innocue come pollini, acari o pelo animale: si manifesta in modo stagionale o contestuale all’esposizione, non provoca febbre e include prurito oculare e lacrimazione. La diagnosi di certezza si ottiene con test allergologici specifici eseguiti dall’allergologo.

Distinguere tra raffreddore o un’allergia non è sempre immediato, soprattutto nelle settimane di transizione stagionale, quando i due quadri si sovrappongono e i sintomi si assomigliano, o nelle circostanze che ammettono l’una e l’altra condizione.
Capire le differenze tra due disturbi aiuta a orientarsi meglio. Vediamole più in dettaglio.

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Come si fa a capire se è raffreddore o allergia?

La distinzione tra raffreddore e allergia parte da tre elementi: i sintomi, la durata e la stagionalità.

Sintomi

Entrambe le condizioni causano congestione nasale, rinorrea e starnuti, ma con caratteristiche diverse. Nel raffreddore comune – causato da rinovirus o altri agenti virali – la rinorrea inizialmente acquosa diventa più densa e colorata nel corso dei giorni; si associa frequentemente a mal di gola, tosse e a volte febbre lieve o dolori muscolari. Il prurito oculare è insolito.

Nell’allergia – tipicamente rinite allergica da pollini, acari o pelo di animali – il profilo è diverso: gli starnuti tendono a susseguirsi (più di cinque consecutivi), le secrezioni nasali rimane acquose e trasparenti, e si accompagnano quasi sempre a prurito agli occhi, lacrimazione e prurito al palato o al naso. L’arrossamento degli occhi tipico la congiuntivite allergica è un segnale fortemente orientativo. La febbre è assente.

Durata e stagionalità

Il raffreddore si autolimita solitamente in 7-10 giorni: i sintomi peggiorano nei primi 2-3 giorni e si risolvono spontaneamente. Un episodio che dura più di due settimane raramente è un raffreddore non complicato e merita una valutazione medica.

L’allergia da pollini segue il calendario pollinico e si ripete ogni anno nello stesso periodo: betulla e nocciolo in febbraio-aprile, graminacee in maggio-giugno, parietaria da aprile a ottobre, e così via. I sintomi si acuiscono all’aperto, peggiorano nelle giornate ventose e secche – quando la concentrazione pollinica è più alta – e migliorano in ambienti chiusi con aria filtrata.

L’allergia agli acari della polvere o al pelo animale non ha stagionalità: i sintomi sono presenti tutto l’anno, ma peggiorano in specifici ambienti: in prossimità di tessili e elementi di arredamento non adeguatamente puliti, oppure in abitazioni con animali.

Diagnosi: quali test fare?

Quando i sintomi sono ricorrenti, durano più stagioni o non si chiariscono con il tempo, la valutazione di un allergologo permette una diagnosi precisa. L’esame di primo livello è il prick test: il medico applica sulla cute dell’avambraccio piccole gocce di estratti allergenici e valuta dopo 15-20 minuti la comparsa di pomfi nelle sedi di applicazione.

Quando il prick test non è eseguibile – per esempio in presenza di dermatite atopica estesa, in lattanti, o in pazienti che non possono sospendere gli antistaminici – l’alternativa è il dosaggio delle IgE specifiche nel sangue (RAST o ImmunoCAP). Questo esame identifica la sensibilizzazione a singoli allergeni.

Se ai sintomi nasali si associa respiro sibilante o affanno da sforzo, l’allergologo può prescrivere una spirometria con test di reversibilità, per valutare se è presente una componente asmatica associata alla rinite.

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prick test

Per accertare la presenza di allergie è utile sottoporsi a test allergologici come il prick test.

Le domande più frequenti dei pazienti

Il raffreddore frequente può essere in realtà un’allergia?

Sì, chi riferisce di prendere il raffreddore con frequenza insolita – più di 4-6 episodi all’anno – dovrebbe considerare la possibilità di una rinite allergica perenne, spesso causata da acari della polvere o pelo animale. I sintomi si sovrappongono e molti pazienti continuano ad autotrattarsi con farmaci per il raffreddore per anni senza riconoscere la natura allergica del disturbo. Una valutazione allergologica risolve il dubbio in modo definitivo.

Si può avere contemporaneamente raffreddore e allergia?

Sì. Avere una rinite allergica non protegge dal raffreddore: una persona allergica può contrarre un’infezione virale come chiunque altro. In questi casi i sintomi possono sovrapporsi, rendendo più difficile distinguere le due condizioni.

Quanto durano i sintomi dell’allergia stagionale?

La durata dipende dall’allergene e dal calendario pollinico della zona di residenza. L’allergia alle graminacee causa sintomi per 6-8 settimane, tipicamente tra maggio e giugno. L’allergia alla parietaria può protrarsi da aprile a ottobre nelle regioni mediterranee. In caso di polisensibilizzazione il periodo sintomatico può coprire quasi tutto l’anno. 

L’allergia si può guarire con l’immunoterapia?

L’immunoterapia specifica – somministrata per via sottocutanea (vaccino) o sublinguale – è l’unico trattamento in grado di modificare la risposta immunitaria all’allergene, riducendo la sensibilizzazione nel lungo periodo. Non è una guarigione definitiva in senso assoluto, ma in molti pazienti produce una riduzione significativa dei sintomi e del fabbisogno di farmaci, con effetti che persistono anche dopo la sospensione del trattamento. Richiede cicli di 3-5 anni e deve essere prescritta e monitorata da un allergologo.

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