I disturbi alimentari (DCA) sono patologie complesse che nascono da un rapporto disfunzionale con il cibo e con il corpo. Colpiscono sempre più spesso adolescenti e giovani adulti e possono avere conseguenze importanti sulla salute fisica e psicologica. Le forme più diffuse sono anoressia, bulimia e binge eating disorder. Riconoscere precocemente i segnali e attivare un percorso terapeutico multidisciplinare – con il coinvolgimento della famiglia – è fondamentale per aumentare le possibilità di recupero. Nel percorso di cura, iniziative come quelle della Fondazione PASS contribuiscono a offrire supporto concreto ai pazienti e ai loro familiari.
Pasti saltati o ripetuti, il cibo che diventa un nemico da controllare o una valvola di sfogo: i disturbi alimentari spesso iniziano in modo silenzioso, ma possono evolvere rapidamente fino a stravolgere l’equilibrio fisico e psicologico di chi ne soffre.
Oggi ad esserne colpito è un numero sempre maggiore di persone, in molti casi giovanissime. Lo confermano i dati del Ministero della Salute, che parlano di un aumento degli accessi al pronto soccorso e di ricoveri sempre più frequenti. Un segnale chiaro di quanto il fenomeno sia diffuso e di quanto sia urgente riconoscerlo e trattarlo per tempo.
Ecco perché, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sul tema dei disturbi alimentari, ci soffermiamo ad approfondire cosa e quali sono i DCA e l’importanza di una presa in carico precoce – raccontando anche delle iniziative che lavorano a supporto di chi affronta queste difficoltà e delle loro famiglie, come il podcast Il Drago nel Castello della Fondazione PASS, nata in seno all’associazione Bimbo Tu, di cui UniSalute è partner.
Cosa sono i disturbi alimentari?
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono delle patologie caratterizzate da un rapporto disfunzionale con il cibo e con il corpo. Si tratta di un insieme variegato di condizioni – talvolta dai confini sfumati – in cui il cibo diventa oggetto di controllo, compensazione, punizione o anestetizzazione emotiva.
Alla base dei DCA c’è una valutazione di sé fortemente influenzata dall’immagine, dalla forma e dal peso del corpo. L’alimentazione diventa il centro attorno a cui ruotano pensieri, emozioni e comportamenti quotidiani, con ripercussioni importanti sulla salute fisica e psicologica.
Quali sono le cause dei disturbi del comportamento alimentare?
I DCA sono il risultato dell’interazione tra fattori psicologici, biologici e sociali.
I principali fattori psicologici e biologici comprendono:
- bassa autostima e scarsa fiducia in sé
- disturbi d’ansia
- tendenza al perfezionismo
- difficoltà nella regolazione delle emozioni
- bisogno di controllo
- predisposizione genetica.
Sul piano sociale e culturale, incidono:
- modelli estetici irrealistici veicolati dai media
- proposta della magrezza come standard estetico di riferimento
- confronto costante con gli altri
- problemi relazionali
- storia familiare di disturbi dell’alimentazione o abuso di sostanze
- momenti di forte stress come cambiamenti scolastici, separazioni, lutti.
Ma vediamo in dettaglio quali possono essere i disturbi del comportamento alimentare.
Quali sono i disturbi del comportamento alimentare?
I DCA più comuni sono tre: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione controllata o binge eating disorder.
Anoressia nervosa
L’anoressia nervosa è caratterizzata da una restrizione alimentare significativa, dovuta all’intensa paura di ingrassare e a un’alterata percezione del proprio corpo: anche in presenza di sottopeso evidente, la persona può vedersi in sovrappeso. L’anoressia comporta rischi medici importanti, legati alla malnutrizione e alle complicanze che possono derivarne, come amenorrea e osteoporosi.
Bulimia nervosa
La bulimia è contraddistinta da abbuffate ricorrenti seguite da comportamenti compensatori come vomito autoindotto, digiuno, uso improprio di lassativi o esercizio fisico eccessivo. Può provocare anch’essa problemi di salute come disfunzioni gastrointestinali, problemi dentali e squilibri elettrolitici.
Binge eating disorder
Il binge eating è scatenato da un istinto di “fame nervosa” che porta a frequenti episodi di abbuffata accompagnati da una sensazione di perdita di controllo. A differenza di quanto accade nella bulimia, alle abbuffate non fanno seguito comportamenti di compensazione. Nel tempo questo disturbo può portare a sviluppare sovrappeso o obesità, con il rischio di severe conseguenze metaboliche e cardiovascolari.
Diagnosi e trattamento dei disturbi alimentari: perché è importante intervenire presto
I disturbi alimentari sono condizioni che pervadono l’identità, le emozioni e le relazioni di una persona. Chi ne soffre prova vergogna e senso di inadeguatezza, tende a chiudersi in sé minimizzando il problema o negandone la gravità. Questo isolamento rende difficile chiedere aiuto e può ritardare l’avvio di un percorso di cura.
Per questo è cruciale intercettare i segnali iniziali: riconoscere i disturbi nelle prime fasi aumenta le possibilità di recupero e riduce il rischio di complicanze mediche e psicologiche. Ecco alcuni campanelli d’allarme da non ignorare:
- cambiamenti nelle abitudini alimentari
- atteggiamenti ossessivi verso le calorie e il peso
- marcate variazioni di peso
- rituali legati al cibo come sminuzzare il cibo o masticare lentamente
- comportamenti evitanti in relazione a occasioni conviviali.
Considerata la natura sfaccettata di questi disturbi, il trattamento dei DCA è necessariamente multidisciplinare e coinvolge figure professionali come psicoterapeuti, psichiatri, dietisti o nutrizionisti.
Un contributo centrale nel percorso terapeutico è svolto dalla famiglia, soprattutto quando ad essere coinvolti sono adolescenti e preadolescenti. La partecipazione attiva del nucleo familiare e la costruzione di un clima di ascolto non giudicante possono incidere in modo determinante sull’esito delle cure, offrendo un punto di riferimento stabile in una fase di grande vulnerabilità.
Fondazione PASS: l’impegno al fianco delle persone con DCA e delle loro famiglie
È proprio a partire dalla consapevolezza del ruolo cruciale della famiglia nel percorso di cura che ha preso l’avvio l’attività della Fondazione PASS (Polo Accoglienza Servizi Solidali), una realtà orientata a offrire supporto e accoglienza ai nuclei familiari che si trovano ad affrontare la malattia di un figlio, compresi i disturbi del comportamento alimentare.
A dare voce a questo impegno è il podcast Il Drago nel Castello, realizzato dalla Fondazione in collaborazione con Chora Media, che mette al centro le storie di chi ha combattuto – e a volte continua a combattere – un disturbo alimentare, per restituire tutta la complessità che nasconde, ma anche la rinascita e le nuove consapevolezze che possono scaturire da questa difficile esperienza.
Un’iniziativa che vuole rompere il silenzio che spesso circonda queste patologie e ricordare che “ogni drago può essere addomesticato e persino sconfitto”.
Le domande più frequenti dei pazienti
Quali sono i sintomi di un disturbo alimentare?
I primi segnali possono includere restrizione alimentare, abbuffate ricorrenti, ossessione per il peso, isolamento sociale e cambiamenti improvvisi nelle abitudini quotidiane.
Qual è la differenza tra anoressia e bulimia?
L’anoressia è caratterizzata da restrizione alimentare e sottopeso significativo, mentre nella bulimia si verificano abbuffate seguite da comportamenti compensatori.
Che cos’è il binge eating?
Il binge eating disorder è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da abbuffate ricorrenti senza comportamenti di compensazione.
Che cosa comportano i disturbi alimentari?
Una diagnosi precoce aumenta le probabilità di recupero, riduce il rischio di complicanze mediche e consente di attivare tempestivamente un percorso multidisciplinare di cura.


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