Cistite maschile: come si manifesta e come intervenire?

PUNTI CHIAVE

  • La cistite maschile è un’infiammazione della vescica meno frequente rispetto a quella femminile, causata nella maggior parte dei casi da un’infezione batterica.
  • I sintomi principali includono bruciore durante la minzione, bisogno frequente di urinare, difficoltà a svuotare la vescica e dolore nella zona pelvica.
  • Fattori come prostata ingrossata, uso di cateteri, calcoli vescicali e condizioni che indeboliscono il sistema immunitario aumentano il rischio di svilupparla.
  • La diagnosi si basa sull’analisi delle urine, cui possono affiancarsi cistoscopia o ecografia per escludere altre patologie.
  • Il trattamento dipende dalla causa e può includere antibiotici, antinfiammatori, corretta idratazione e igiene intima adeguata.
  • In presenza di sintomi acuti come febbre, sangue nelle urine o dolore intenso è importante rivolgersi immediatamente al medico per evitare complicanze.

La cistite è un’infiammazione della vescica che si verifica quando i batteri entrano nella vescica attraverso l’uretra e iniziano a moltiplicarsi. Colpisce più frequentemente le donne, ma può interessare anche gli uomini. Proprio perché più rara nel sesso maschile, può essere più difficile da individuare e tende a essere sottovalutata. Per questa ragione, riconoscerne i sintomi e rivolgersi al medico è fondamentale per evitare che l’infiammazione si aggravi. Scopriamone di più.

Bruciore durante la minzione o bisogno frequente di urinare?

Se i sintomi non si risolvono spontaneamente o si associano ad altri sintomi, si potrebbe essere di fronte a una cistite. Una valutazione urologica è il primo passo per una diagnosi e un trattamento adeguato. Per evitare lunghe liste d’attesa e costi imprevisti, potrebbe essere utile una soluzione sanitaria. Con UniSalute Per Te Modulo Base Plus, da 17,90€ al mese hai:

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    Che cos’è la cistite?

    Che sia femminile o maschile, la definizione della cistite non cambia: è un’infezione della vescica che si verifica quando quest’ultima si trova in uno stato d’infiammazione.

    Nella maggior parte dei casi, la causa della cistite è un’infezione del tratto urinario che, come accennato, avviene quando i batteri entrano nella vescica o nell’uretra e iniziano a moltiplicarsi. Questo potrebbe anche accadere non necessariamente con batteri esterni, ma anche quando i batteri naturalmente presenti nel corpo perdono il loro normale equilibrio, portando quindi a un’infezione e di conseguenza a un’infiammazione.

    Tuttavia, la cistite non sempre deriva da un’infezione. Anche alcuni medicinali o prodotti per l’igiene particolarmente invasivi possono causare uno stato infiammatorio.

    Cosa causa la cistite maschile?

    Anche a livello di cause scatenanti, non ci sono differenze notevoli tra sesso maschile e femminile. Esistono diversi tipi di cistite, ciascuno con cause diverse:

    • cistite batterica, causata appunto da un’infezione batterica
    • cistite interstiziale: anche nota come sindrome della vescica dolorosa, si riferisce a un’infiammazione a lungo termine della vescica. È molto più comune nelle donne, ma può colpire comunque anche gli uomini
    • cistite indotta da farmaci: il sistema urinario aiuta a eliminare le tossine e tutte le altre sostanze indesiderate. I resti filtrati di alcuni farmaci possono infiammare la vescica, mentre vengono fatti fuoriuscire dal corpo attraverso questo importante organo. Questo è particolarmente comune, come abbiamo anticipato poco sopra, con i farmaci chemioterapici
    • cistite da radiazioni: anche la radioterapia nella regione pelvica può causare infiammazione della vescica
    • cistite da corpo estraneo: l’uso di un catetere nell’uretra per un lungo periodo di tempo può favorire l’introduzione di batteri infettivi o danneggiare il tessuto uretrale, rendendo la persona più soggetta alle infezioni
    • cistite chimica: l’esposizione a determinate sostanze presenti nei prodotti chimici di uso quotidiano, come saponi o shampoo fortemente profumati e artificiali, può provocare reazioni allergiche e infiammazioni.

    Quali sono i fattori di rischio della cistite maschile?

    Come già detto, gli uomini rischiano di sviluppare la cistite in misura minore rispetto alle donne, grazie all’anatomia del sistema riproduttivo maschile. L’uretra maschile, infatti, è più lunga: i batteri, dunque, devono percorrere un tratto più cospicuo prima di raggiungere la vescica.

    Ci sono comunque diversi fattori che possono esporre un uomo alla cistite maschile, come:

    • mancato uso di protezioni o di corrette norme igieniche nella propria vita sessuale
    • uso di cateteri urinari
    • prostata ingrossata
    • condizioni che indeboliscono il sistema immunitario, come l’HIV o il diabete
    • abitudine di trattenere l’urina per lunghi periodi di tempo
    • calcoli alla vescica.

    Sintomi della cistite maschile

    I sintomi della cistite non presentano sostanziali differenze tra i sessi. Infatti, anche nei maschi questa infiammazione si presenta attraverso:

    • frequente bisogno di urinare, anche subito dopo aver svuotato la vescica
    • formicolio o bruciore durante la minzione
    • minzione frequente
    • difficoltà a urinare.

    In presenza di un’infezione delle vie urinarie più grave e acuta, la cistite può causare:

    • urina con tracce di sangue
    • urina torbida o maleodorante
    • disagio e fastidi nella zona pelvica
    • febbre
    • affaticamento e spossatezza.

    In presenza di questi sintomi è consigliabile richiedere una valutazione medica, per capire come trattare in modo tempestivo l’infiammazione, prima di eventuali peggioramenti.

    Come viene diagnosticata la cistite negli uomini?

    Ci sono alcuni test che il medico di fiducia può utilizzare per diagnosticare la presenza di una cistite, tra cui:

    • analisi delle urine: un piccolo campione di urina viene esaminato in laboratorio per evidenziare la presenza di batteri infettivi. Può essere eseguita anche una coltura batterica, per capire quale tipo di batteri stia causando l’infezione
    • cistoscopia: comporta l’inserimento nell’uretra di uno strumento lungo, sottile, a forma di tubo e dotato di una minuscola telecamera e una luce all’estremità. Consente di verificare in modo accurato la presenza di eventuali segni di infiammazione o infezione
    • ecografia o radiografia: in assenza di segni di infezione, consentono di esaminare i tessuti e le strutture intorno alla vescica per accertare se altre patologie siano responsabili dei sintomi tipici della cistite.

    Come si cura la cistite nei maschi?

    Molto spesso, i casi di cistite si risolvono da soli. Tuttavia, se l’infezione è aggressiva o non mostra segni di miglioramenti entro pochi giorni, il medico può prescrivere alcuni antibiotici orali.

    Esistono anche alcuni trattamenti e rimedi che possono essere adottati per alleviare i sintomi o prevenire futuri casi di cistite:

    • assumere farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene o il paracetamolo, per ridurre il dolore e l’infiammazione, dietro consiglio medico
    • bere almeno 1-2 litri di acqua al giorno, per rimanere correttamente idratati e depurare l’organismo
    • urinare non appena si percepisce lo stimolo
    • assicurarsi, se possibile, di urinare immediatamente dopo l’attività sessuale
    • mantenere una buona igiene dopo qualsiasi pratica sessuale
    • detergere la zona genitale con acqua tiepida e prodotti formulati per la zona intima, per evitare irritazioni
    • non usare colonie o profumi sul pene: le sostanze chimiche contenute in questi prodotti possono irritare la pelle e aumentare il rischio di cistite.

    LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

    Le domande più frequenti dei pazienti

    Come capire se un uomo ha la cistite?

    I sintomi più comuni sono bruciore durante la minzione, bisogno frequente e urgente di urinare, difficoltà a svuotare completamente la vescica e dolore o fastidio nella parte bassa dell’addome. Se compaiono febbre, sangue nelle urine o dolore intenso è importante rivolgersi tempestivamente al medico.

    Quanto dura la cistite maschile?

    La durata dipende dalla causa e dalla gravità dell’infezione. Con un trattamento adeguato, la cistite batterica tende a migliorare nel giro di pochi giorni, mentre i sintomi possono richiedere una o due settimane per risolversi completamente. È importante seguire la terapia prescritta fino al termine.

    Come si cura la cistite negli uomini?

    Se la causa è un’infezione batterica, il medico può prescrivere una terapia antibiotica. Per alleviare i sintomi possono essere consigliati farmaci antidolorifici o antinfiammatori. Bere acqua a sufficienza, non trattenere l’urina e mantenere una corretta igiene intima favoriscono la guarigione e aiutano a prevenire nuove infezioni.

    La cistite maschile può dipendere dalla prostata?

    Sì, un ingrossamento della prostata può ostacolare il completo svuotamento della vescica, favorendo il ristagno di urina e aumentando il rischio di infezioni urinarie e cistite. Per questo motivo, soprattutto negli uomini più adulti, il medico può valutare anche lo stato di salute della prostata.

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