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Scatti della crescita nel neonato: cosa sono e come si manifestano?


Gli scatti di crescita sono fasi fisiologiche di accelerazione dello sviluppo del neonato, durante le quali il bambino può richiedere più latte, dormire peggio, essere più irritabile e cercare maggiore contatto fisico. Si verificano con maggiore frequenza nel primo anno di vita e durano da pochi giorni a una settimana. Ogni bambino, però, segue tempi e modalità proprie: per questo è importante non allarmarsi e affrontare questi cambiamenti con pazienza e serenità. In base al tipo di alimentazione — al seno, artificiale o misto — può essere utile adattare temporaneamente le poppate alle nuove esigenze del piccolo. In caso di dubbi, il confronto con il pediatra resta sempre il punto di riferimento.

I neonati riservano ogni giorno grandi sorprese, e non sempre i genitori sanno come reagire o comportarsi di fronte a queste. Soprattutto durante il primo anno di vita, molti genitori notano cambiamenti improvvisi nel proprio bambino, che possono rompere la routine “pappa-nanna-coccole” faticosamente creata. Ad esempio, capita che un bambino tranquillo, che dorme bene e piange di rado, all’improvviso diventi irrequieto, pianga inconsolabile e cerchi il seno (o il biberon) con una frequenza insolita o per un tempo maggiore rispetto a prima. Cosa succede? Niente panico: tutti questi sono campanelli d’allarme di quelli che vengono definiti “scatti di crescita” nel neonato, ossia dei “salti in avanti” nello sviluppo fisico, motorio, psico-emotivo o cognitivo, che si verificano in alcune fasi precise del processo di crescita.

Sapere che si tratta di episodi fisiologici e conoscerne le caratteristiche è importante per sapere come comportarsi. In questo articolo vediamo allora come riconoscere gli scatti di crescita e come affrontarli con la giusta serenità.

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Cosa sono gli scatti di crescita nel neonato?

Gli scatti di crescita sono delle accelerazioni nel percorso di sviluppo, una sorta di “picco” in cui peso, lunghezza e circonferenza cranica aumentano in maniera repentina. Un incremento significativo del tutto fisiologico: il bimbo è portato a mangiare di più e più frequentemente perché è aumentato il suo fabbisogno energetico. A volte, durante questo periodo di transizione, il piccolo potrebbe anche raggiungere una tappa cruciale nel suo sviluppo e imparare ad acquisire una nuova abilità.

Quando avvengono gli scatti di crescita?

Gli scatti di crescita iniziano già nelle prime settimane di vita del neonato e terminano durante la pubertà, quando avviene l’ultimo scatto che segna il passaggio definitivo dall’infanzia all’età adulta. Si tratta di fasi episodiche, quindi dalla durata piuttosto limitata, al termine della quale si ritrova un nuovo equilibrio.

In genere, nel primo anno di vita, gli scatti di crescita si hanno intorno a:

  • 10 giorni/2 settimane
  • 6 settimane
  • 3/4 mesi
  • 6 mesi
  • 8-10 mesi
  • 12 mesi.

Va specificato, tuttavia, che ogni gravidanza è diversa e ogni bambino è diverso. Queste finestre temporali non sono rigide, non bisogna dunque tracciare delle scadenze definite né controllare con eccessiva attenzione determinati parametri. Il rischio, infatti, è che nei genitori nascano preoccupazioni, ansia e sentimenti di inadeguatezza nel vedere i propri bambini non rientrare in certi schemi. Gli scatti di crescita possono verificarsi in periodi differenti rispetto a quelli “canonici”, soprattutto se ci sono difficoltà nell’allattamento. Anche i segnali possono variare molto: in alcuni casi sono evidenti, in altri quasi assenti. Per questo è importante non allarmarsi, ma seguire con serenità la crescita del bambino insieme al pediatra di riferimento.

mamma e bambino giocano insieme sorridendo

L’allattamento può aumentare di frequenza durante gli scatti di crescita.

Come capire se è uno scatto di crescita?

In genere, gli scatti di crescita non passano inosservati e si accompagnano a “sintomi” abbastanza evidenti, come: 

  • maggiore richiesta di latte 
  • poppate agitate
  • episodi di pianto frequenti
  • alterazioni dello stato di sonno o dei momenti di calma, con difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti
  • nervosismo e irrequietezza
  • maggiore bisogno di rassicurazione e di contatto fisico
  • ansia da separazione, specie della mamma.

Il bambino, di solito tranquillo, all’improvviso inizia a mostrare segnali di fastidio, a chiedere maggiori poppate, a dormire meno, spezzando la routine che i genitori avevano creato fino a quel momento. Come specificato, però, si tratta di indicazioni di massima: in alcuni casi, più rari, la fame può diminuire e in altri il bambino può dormire di più. Gli scatti di crescita non sono uguali per tutti e anche la loro intensità può variare

Come affrontare gli scatti di crescita

Gli scatti di crescita possono avere un impatto negativo sui genitori, se non correttamente informati e presi alla sprovvista. Questi cambiamenti repentini possono gettare nello sconforto e destabilizzare, se non si sa come comportarsi. 

La prima cosa da fare è avere pazienza, con la consapevolezza che i sintomi degli scatti di crescita in genere durano da un paio di giorni a una settimana al massimo e la situazione poi si stabilizza nuovamente. Per quanto sia difficile, quindi, è bene evitare reazioni di rabbia, con il rischio di irritare ancora di più il neonato. È fondamentale assecondare le sue esigenze, accogliendo la richiesta aumentata di nutrimento o attenzioni. È essenziale anche sostenere la madre, soprattutto se allatta o se ci sono casi di depressione post partum. Se non è a conoscenza degli scatti di crescita e viene lasciata da sola ad affrontarli, la donna può vivere male questi sbalzi comportamentali del neonato e la maggiore richiesta di latte, arrivando magari ad abbandonare l’allattamento al seno.

C’è un’altra specifica da fare: la gestione di uno scatto di crescita dipende anche dal modo in cui il bambino è nutrito. Si interviene cioè in modo diverso in base all’allattamento naturale, artificiale o misto

Giovane papà tiene in braccio un bambino, entrambi sorridono

Durante gli scatti di crescita, i neonati possono richiedere più contatto e rassicurazione.

Allattamento al seno

Laddove i genitori riscontrino una correlazione tra i segnali di uno scatto di crescita e la maggiore domanda di latte, l’unica cosa da fare è assecondare le richieste del neonato. Se chiede più latte, quindi, è bene concedere un allattamento più frequente. Se il neonato urina spesso, circa 5-6 volte al giorno e l’urina è chiara e vengono sporcati almeno cinque-sei pannolini al giorno con feci giallastre, vuol dire che prende una quantità corretta e sufficiente di latte.

Allattamento con latte artificiale

Se il neonato viene nutrito con il latte artificiale, si consiglia di aumentare temporaneamente la quantità di formula, almeno finché non termina lo scatto di crescita. Una volta che la situazione torna alla normalità e si raggiunge un nuovo equilibrio, si può tornare alle quantità di latte consuete.

Allattamento misto

In caso di allattamento misto, si deve cercare il più possibile di procedere con l’allattamento al seno, integrando con il latte in formula solo in caso di stanchezza della madre, poppate molto ravvicinate o quando, dopo la poppata, il neonato appare ancora affamato.

In caso di dubbi e preoccupazioni, confrontarsi con il pediatra è sempre la scelta migliore per ricevere indicazioni personalizzate e affrontare con maggiore serenità questa fase delicata. In momenti simili, soluzioni dedicate come My Baby di UniSalute possono offrire un supporto aggiuntivo ai neogenitori, grazie a servizi come visite a domicilio e il servizio di consulenza sempre attivo “Il pediatra risponde”. 

 

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Gli scatti di crescita tendono a durare da due a sette giorni.

Le domande più frequenti dei pazienti

Cosa sono gli scatti di crescita nei neonati?

Gli scatti di crescita sono periodi fisiologici di accelerazione nello sviluppo fisico, motorio, psico-emotivo e cognitivo del neonato. Durante questi “picchi”, il bambino può aumentare di peso e lunghezza più rapidamente, manifestando un maggiore bisogno di nutrimento e cambiamenti nel comportamento.

Quando si verificano tipicamente gli scatti di crescita?

Gli scatti di crescita possono verificarsi in diversi momenti durante il primo anno di vita del neonato, in genere intorno a 10 giorni/2 settimane; 6 settimane; 3/4 mesi; 6 mesi; 8-10 mesi; 12 mesi. Tuttavia, è importante ricordare che ogni bambino è diverso e questi tempi sono indicativi.

Come posso capire se il mio bambino sta attraversando uno scatto di crescita?

I segnali più comuni di uno scatto di crescita includono un aumento della richiesta di latte, poppate più agitate, pianti frequenti, alterazioni del sonno, irritabilità, maggiore bisogno di contatto fisico e ansia da separazione. In alcuni casi, la fame può diminuire o il bambino può dormire di più.

Quanto durano gli scatti di crescita?

Generalmente, gli scatti di crescita durano da un paio di giorni a una settimana. Dopo questo periodo, la situazione tende a stabilizzarsi.

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