Animale domestico: cane Benessere Mamma e bambino Osservatorio Unisalute Ragazza si allaccia le scarpe da corsa Coppia Terza Età Welfare Aziendale Unisalute
Pupille dilatate gatto

Pupille dilatate nel gatto: quali sono le cause?

I nostri amici gatti hanno un modo esplicito e immutabile per comunicare, più della loro impareggiabile gestualità corporea: è il linguaggio degli occhi che, come spiegheremo in questo articolo, può essere anche la spia di qualcosa di grave.

Osservandoli attentamente, nelle varie fasi della giornata, si imparerà a capire desideri, paure, esigenze del micio o micia che vive con noi, o a decifrare un suo disagio. Lo sbattere delle palpebre, la mutazione pupillare, il socchiudere gli occhi come segno di empatia sono infatti i segnali che il gatto ci manda per comunicarci qualcosa, oltre ad essere uno dei motivi del grande fascino che lo sguardo felino emana ed esercita sull’uomo.

Quello delle pupille dilatate nel gatto, così come avviene con l’alopecia, è uno dei fenomeni più complessi e ha diverse motivazioni: può essere anzitutto la manifestazione di un desiderio, quello di mangiare, e un ringraziamento per averlo esaudito. Ma è anche un fenomeno fisico, che lo porta ad allargare l’occhio se deve mettere a fuoco un oggetto lontano, oppure, può anche essere il segnale di un problema nell’organismo.
Vediamo le principali cause, e cosa si deve fare quando succede.

Pupille dilatate nei gatti: perché?

Pupille dilatate gatti

Accorgersi in tempo della dilatazione pupillare del micio, in alcuni casi, può significare salvargli la vita, perché potrebbe trattarsi del processo iniziale di una patologia grave o mortale: la si trova associata alla Felv, ad esempio, o a vari tipi di neoplasie, così come all’insufficienza renale. La condizione che più è collegata all’insorgenza di un disturbo è l’anisocoria, ed è su questa che ci soffermeremo perché la si trova come sintomo di un gran numero di problemi, soprattutto di natura nervosa.

Anisocoria: cos’è e che quali possono essere le cause

L’anisocoria, che non colpisce solo i felini o gli animali in genere ma anche l’uomo, è una disuguaglianza del diametro pupillare. È visibile a occhio nudo, ma solo se vi si presta attenzione, e si presenta come una disparità di grandezza tra le due pupille: una pupilla dilatata, l’altra più ristretta.

La sua origine nei gatti è varia: il disturbo può essere provocato da anomalie del sistema nervoso oppure da infezioni, infiammazioni, tumori, o infine da traumi di cui è stato vittima l’occhio. In alcuni casi la pupilla colpita è quella più grande, in altri quella più piccola.

Le principali cause dei disturbi oculari nel gatto

Come abbiamo detto, alcuni disturbi oculari nel gatto possono essere la spia di patologie o lesioni talvolta gravi, come:

Tumore dell’occhio

Uveite anteriore, ossia l’infiammazione di una parte dell’occhio

Glaucoma, determinato dall’aumento della pressione all’interno dell’occhio

Anomalie dell’iride: atrofia o difetto congenito

Lesione della cornea

Patologie della retina

Sindrome spastica, che può essere associata alla Felv, la leucemia felina- Cause legate a disturbi del sistema nervoso

Malattie del cervelletto

Disturbi del nervo ottico, il nervo primario dell’occhio

Disturbi del nervo oculomotore, che fornisce il senso muscolare e il movimento oculare

Disturbi del tratto ottico, un fascio di fibre nervose collegate all’occhio

Trauma cranico

I segnali del disturbo

Disturbi ottici gatto

Tutti i casi di anisocoria sono caratterizzati dalla presenza di una pupilla più grande o più piccola rispetto all’altra. Spesso è questo l’unico segnale visibile, per cui è meglio osservare attentamente il nostro amico a quattro zampe, il più possibile.

A volte invece, a seconda della causa, a farci sorgere un sospetto possono essere altri fenomeni. Ecco i principali:

Il gatto tende a socchiudere l’occhio interessato

Il micio è meno attivo del solito

La parte bianca di uno dei due occhi è arrossata

La cornea è opaca

La secrezione oculare è abbondante

Il gatto ha problemi di vista

Il gatto avverte dolore agli occhi

La cura

Veterinario gatto

È fondamentale, appena ci si accorge di questi fenomeni, consultare il veterinario di riferimento. Il professionista, riscontrato il problema, eseguirà gli esami diagnostici del caso, che potrebbero essere tanti. Il trattamento, viste le molteplici cause dell’anisocoria è strettamente connesso alla diagnosi, alle condizioni del gatto e alle circostanze in cui il disturbo si è creato. La cura potrebbe prevedere farmaci da somministrare a casa, mentre la prognosi dipende dalla causa scatenante.
In alcun casi, la malattia può degenerare fino causare cecità: si tratta spesso di un problema irreversibile, per il quale potrebbe non esistere una cura.

Sintetizzando ciò che abbiamo detto, quello delle pupille dilatate nei gatti è dunque un fenomeno ampio, dal grande spettro di implicazioni. Per questo, se avete a cuore la salute del micio, è importante tenere sempre in considerazione due regole base:

L’osservazione costante della salute e dei comportamenti del vostro amico peloso

La visita periodica dal veterinario e la sua consultazione in caso di dubbio.

Tutti accorgimenti che valgono anche nel caso della gestazione dei gatti, o di altri situazioni in cui vogliamo essere certi di scegliere per loro la giusta alimentazione, di sottoporli ai controlli più idonei. Ecco perché può essere d’aiuto, dal punto di vista economico ma anche per avere una certezza sul versante della prevenzione, affidarsi a un piano assicurativo per animali domestici. Con una spesa affrontabile le polizze forniscono ausili come la visita annuale gratuita, esperti a disposizione, consulenze telefoniche 24 ore su 24 per consigli pratici. E, aspetto da non sottovalutare, tariffe scontate per alcune prestazioni. Affidarci anche a un altro occhio oltre il nostro può aiutarci a proteggere il nostro gatto.

Renzo Sanna
Sassarese di nascita, bolognese per amore e per lavoro. Giornalista professionista, per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali e aspetti legali, economici, burocratici e inchieste legate al mondo della salute.

COMMENTA