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Leptospirosi cane

Malattie del cane in autunno: la leptospirosi

Chi ha un cane e segue scrupolosamente il calendario delle vaccinazioni del suo amico a 4 zampe ha di sicuro segnato in rosso sul calendario una delle date di inizio autunno. È questo infatti il periodo in cui l’animale ha maggiori possibilità di contrarre la leptospirosi, ed è dunque questa la stagione in cui, annualmente, è consigliabile somministrargli il vaccino. Si tratta infatti di una delle infezioni più pericolose, sia per il cane – se non curata porta alla morte – che per l’uomo, tanto da essere nel novero delle cosiddette zoonosi, le malattie che possono colpire anche la specie umana.

Per questo pensiamo sia utile darvi qualche informazione utile sulla leptospirosi canina, qualche consiglio su come individuare la patologia e su cosa fare per debellarla.

Cos’è e da cosa è causata la leptospirosi

Leptospirsi canina

La leptospirosi è una grave infezione batterica, il cui responsabile è un batterio molto diffuso chiamato Leptospira interrogans. È una spirocheta, nome che comprende una grande famiglia di batteri, e si presenta sottile, a forma di spirali e con un uncino all’apice.

Esistono tanti sierotipi, circa 200, del batterio che causa la leptospirosi, ma non tutti hanno estrema pericolosità e, soprattutto, non tutti si rivelano patogeni per l’uomo: quelli maggiormente coinvolti nella leptospirosi canina sono la canina, l’itteroemorragica, la grippo tifosa e la Bratislava.

Le leptospire sono immesse nell’ambiente tramite le urine di animali infetti come quali roditori, animali selvatici e domestici, ma sono i primi (in particolare i topi) il serbatoio più pericoloso. Si tratta di batteri subdoli, oltre che pericolosi, perché possono vivere nell’ospite per anni senza manifestarsi né creare problemi.

Come si trasmette

Questa pericolosa infezione si può trasmettere in due modi: per contatto diretto e per via indiretta.
Nel primo caso i principali canali trasmissione sono:

-Contatto con urina infetta, sia di cane che di topo

Contatto venereo, dunque con sangue infetto

-Via transplacentare.

Cane in acqua

Nel secondo caso, la via indiretta, ecco le più frequenti possibilità di trasmissione:

Terreno contaminato

Acque contaminate

Cibo contaminato

Lettiere contaminate

Va da sé che in condizioni di sovraffollamento la malattia si propaga maggiormente perché, dopo l’infezione, i cani eliminano il patogeno nell’urina, anche per mesi. L’habitat ideale per le leptospire è l’acqua calda e stagnante, mentre le temperature sotto lo zero sono per loro fatali.

È per questo che il periodo ideale per il contagio è la fine dell’estate, o meglio il passaggio tra questa e l’autunno, ed è questo il momento in cui è necessario sottoporre l’animale a vaccinazione.

Uno dei modi diretti di trasmissione, come accennato sopra, è la penetrazione del batterio attraverso ferite e abrasioni: questo è anche il modo in cui più spesso l’uomo incappa nella leptospirosi.

I sintomi

Leptospirosi sintomi

I due organi più colpiti dalla malattia sono il rene e il fegato.
A provocare lesioni renali è, di solito, l’infezione con canicola e grippo tifosa provoca, mentre l’itteroemorragica e la pomona causano maggiormente sintomi epatici.

La tipologia di disturbi che la malattia può causare varia in base all’età, allo stato del sistema immunitario del cane e al tipo di leptospira coinvolto, ma dipende soprattutto dallo stato di avanzamento dell’infezione.
Nella fase subacuta i principali sintomi sono:

Febbre, vomito, diarrea

-Letargia, difficoltà respiratoria, tosse,

-Consistente perdita di peso

-Insufficienza renale

Riluttanza al movimento

Alcuni di questi, ad esempio la febbre, aumentano in modo esponenziale quando l’infezione è passata alla fase acuta.
È frequente la morte improvvisa dell’animale: dopo un periodo di incubazione che va da 4 a 12 giorni, infatti, subentra la manifestazione più acuta e, in caso di mancato trattamento, il decesso.

I cani più esposti alla malattia sono quelli giovani e di grossa taglia, tra le razze si possono individuare più soggetta quelle adatte alla caccia.

Come individuare e curare la leptospirosi del cane

Leptospirosi esami

Uno dei sintomi sopra elencati, anche in forma lieve, può essere un buon indicatore. A questo punto è d’obbligo rivolgersi al veterinario di fiducia, anche per scongiurare rischi di contagio per voi e chi vi circonda. Occorrono poi analisi delle urine, esame del sangue completo, esami sierologici e batteriologici, radiografie, microscopia in campo oscuro, profilo della coagulazione.

La terapia varierà a seconda dello stato delle leptospire, in ogni caso bisogna reidratare il cane, curare il vomito e la diarrea, somministrare diuretici. Per uccidere i batteri, generalmente i veterinari utilizzano una terapia a base di penicillina, che riducono la febbre e abbassano il rischio di complicazioni.

Precauzioni e prevenzione

Una delle cause che possono portare l’uomo a contrarre la malattia è avere un contatto diretto con l’animale, prima di sospettare l’infezione: un po’ di accortezza, soprattutto se si tratta di un cane da caccia o se lo avete portato in luoghi a rischio, può evitare brutte sorprese.

Se avete il dubbio che il vostro cane abbia contratto la leptospirosi, quindi, la prima cosa da fare e non è toccarlo a mani nude: per fargli le coccole, meglio usare i guanti in lattice, e la stessa cosa farà il veterinario. Un altro accorgimento utile è quello di evitare che beva da pozzi o sorgenti inquinati o comunque non potabili.
Attenzione, infine, all’eventuale contatto coi topi, spesso portatori della malattia.

Cane veterinario

Per quanto riguarda la prevenzione, fermi restando tutti i consigli precedenti sarebbe buona norma vaccinare il cane, visto anche che si tratta di una pericolosa zoonosi.

Ebbene, i vaccini esistenti agiscono solamente contro la leptospirosi canina e l’itteroemorragica, le più frequenti, ma recentemente ne è stato messo in commercio uno che protegge contro tutti i principali sierotipi. In ogni caso, la diffusione della vaccinazione ha reso la malattia meno comune.

Per questo e altri imprevisti nei quali si incorre quando ci si prende cura del cane è importante poter contare su professionisti preparati e strutture all’avanguardia, capaci di offrire il sostegno necessario a voi e al vostro animale e, se possibile, garantirgli la sopravvivenza. I costi, sia degli esami che delle cure, non sono alla portata di tutti, e per questo motivo può essere una scelta accorta vagliare l’opportunità di un’assicurazione sanitaria per animali domestici. Per allungare la vita al nostro amico e far dormire a noi sonni tranquilli.

Renzo Sanna
Sassarese di nascita, bolognese per amore e per lavoro. Giornalista professionista, per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali e aspetti legali, economici, burocratici e inchieste legate al mondo della salute.

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