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Gatto in gravidanza

Gestazione gatti: la dieta e i controlli consigliati dai veterinari

La preoccupazione per i nostri amici a quattro zampe ci accompagna ogni volta in cui osserviamo un cambiamento dell’atteggiamento o dell’appetito. Talvolta, però, potrebbe essere il segnale che la “famiglia” sta crescendo e il nostro cane o gatto aspetta i cuccioli. Soprattutto se non è mai capitato prima e non abbiamo scelto la strada della sterilizzazione del gatto, saranno moltissime le domande che affollano la nostra mente. Per fare presto chiarezza e conoscere quali sono tutte le cose da sapere riguardo alla gestazione dei gatti, come curarne l’alimentazione, quali sono i controlli periodici da effettuare e come capire se la nostra gatta è incinta abbiamo incontrato la dottoressa Laura Martina.

Come mi accorgo che la gatta è incinta?

Capire se il gatto è incinta

Visto che la gestazione del gatto è molto breve e che non sempre la gravidanza è pianificata, accorgersi che la nostra gattina aspetta dei piccoli è complesso. Un padrone attento, però, osserverà un cambio di atteggiamento.

Durante la gravidanza, infatti, la gatta perde molti dei comportamenti che ha, invece, durante il calore e che ogni padrone sa riconoscere bene. La dottoressa Martina fa riferimento a vocalizzi continui, inarcamenti della schiena e coda posizionata lateralmente, gesti che mimano l’accoppiamento. In questo periodo, può capitare anche che la gatta provi ad uscire da casa alla ricerca, istintiva, di un maschio con cui accoppiarsi. Anche questa è una tendenza che sparisce non appena rimane incinta, quando la gatta diventa più tranquilla e affettuosa, ma spesso anche più riservata. Niente di cui preoccuparci, è semplicemente tempo di tenere sotto controllo l’addome e le mammelle che tenderanno a gonfiarsi durante la gestazione e di prenotare una visita dal veterinario.

Gestazione dei gatti: tempistiche e controlli consigliati

La gravidanza del gatto ha durata, in media, di 64 giorni, calcolati a partire dalla data dell’accoppiamento. Si tratta, dunque, di una gestazione di circa due mesi, durante i quali è necessario monitorare la salute dell’animale domestico e seguirlo con particolare attenzione fino al momento del parto.

La gatta è un animale particolare dal punto di vista riproduttivo poiché è una specie ad ovulazione indotta ed è generalmente in grado di autogestirsi integralmente in natura. Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare la questione, perché ciascun animale è differente e farlo seguire da un veterinario ci mette al riparo dall’insorgere di problemi per la sua salute e quella dei cuccioli.

I mesi più fertili per favorire la gestazione del gatto

Gatto in calore

La dottoressa Martina suggerisce che, in condizioni naturali, i mesi meno fertili siano quelli che, orientativamente, vanno da ottobre a dicembre, mesi nei quali il numero di ore di luce durante il giorno è più ridotto. Diversamente, può accadere che non abbia interruzione dell’attività ovarica durante tutto l’anno, a causa della presenza di luce artificiale.L’accoppiamento, in natura, può durare anche alcune ore e può coinvolgere partner diversi che possono essere contemporaneamente responsabili dell’avvenuta fecondazione.

Quando può avvenire la prima gravidanza?

Ogni gattina fa storia a sé, tuttavia in media il primo calore avviene tra i sei e nove mesi di età. Ciò dipende, però, da diversi fattori come il fotoperiodo, la razza e il peso del gatto che deve aver raggiunto almeno i 2,2 kg.

Generalmente, le gattine nate in inverno possono avere i primi calori l’anno successivo, mentre quelle nate d’estate tendono ad aspettare la primavera successiva. Il consiglio per chi vuole pianificare la gravidanza del proprio cucciolo è di aspettare il primo anno di età per far sì che lo sviluppo della gatta sia completo.

Gestazione dei gatti: quali sono i controlli da effettuare?

Controlli gatto in gravidanza

Durante i due mesi della gravidanza è utile effettuare diversi controlli. Il veterinario, infatti, si occuperà di eseguire le analisi del sangue e monitorerà il peso durante l’intero percorso gravidico. Sono importanti anche alcuni esami strumentali come l’ecografia e la radiografia, che hanno l’obiettivo di controllare il numero dei feti, la loro vitalità e altri parametri utili a valutare lo stato di salute dei futuri gattini, a partire dal battito cardiaco,.

Il veterinario effettua una valutazione clinica dello stato gravidico seguendo alcuni step successivi. Dopo due settimane dall’accoppiamento, infatti, si può effettuare l’esame ecografico che ci indica la presenza dei feti. Attorno al 30° giorno di gestazione, viene effettuata generalmente la palpazione addominale. Sempre intorno al mese di gestazione, inoltre, sarà possibile rilevare la presenza di relaxina, l’unico ormone specifico della gravidanza. Un esame più tardivo è quello radiografico che può essere eseguito attorno ai 45 giorni e ci permette di poter visualizzare i feti che a quest’età presentano scheletri abbastanza calcificati da poter essere valutati radiologicamente.

Gatto in gravidanza, i consigli per l’alimentazione

Gatto incinta alimentazione

Per prenderci cura in maniera efficace del nostro gatto durante la gestazione, è altresì importante prestare attenzione all’alimentazione. Infatti, sin dall’inizio della gravidanza e poi fino alla fine della lattazione, il veterinario consiglia di scegliere un mangime per cuccioli che contenga una percentuale di principi nutritivi come grassi, proteine e carboidrati che, in questa fase delicata, forniscono alla gattina tutto il nutrimento di cui ha bisogno.

In natura i gatti sono abituati ad autogestire la propria alimentazione, non vale sempre lo stesso per quelli abituati a vivere a stretto contatto con l’uomo. Infatti, i felini domestici tendono a mangiare una quantità di cibo non adeguata ai propri fabbisogni. Allora tocca a noi regolare l’alimentazione. Ricordiamo che la gattina in gravidanza non deve prendere troppo peso, ma non deve avere un’alimentazione carente. È consigliabile somministrare, durante le prime 5 settimane di gestazione, 1-2 pasti al giorno; durante le ultime 3-4 settimane occorre invece somministrare piccoli pasti più frequentemente, poiché il volume occupato dai nascituri impedisce alla madre di poter assumere grandi quantità di cibo con il pasto con il rischio, in questa fase, che non assuma tutto il nutrimento necessario.

Per prendersi cura del proprio animale domestico 365 giorni all’anno e farsi trovare preparati in caso di una gestazione del gatto, pianificata o spontanea, è consigliabile farsi seguire regolarmente da un veterinario. Una scelta vantaggiosa in tal senso può essere quella di stipulare una polizza assicurativa specifica: Doctor Pet, per esempio, offre il servizio “il veterinario risponde” grazie al quale possiamo sfruttare la possibilità di avere fino al 30% di sconto su tutte le prestazioni veterinarie effettuate presso una struttura convenzionata e contare sul parere di un esperto gratuitamente. Un bel vantaggio per ogni proprietario di un fiero gatto o di una gattina incinta.

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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