Il gelato fa male? Cosa ne pensa la nutrizionista

Il gelato, soprattutto d’estate, può essere uno spuntino davvero delizioso, poiché non è solo dolce e cremoso ma è anche molto rinfrescante. 

Tuttavia, come spesso succede quando si portano in tavola prelibatezze zuccherate, è normale chiedersi se questi cibi contengano una quantità eccessiva di calorie, grassi e zuccheri. 

Inoltre, se si sta seguendo una dieta alimentare specifica, si potrebbe pensare che il gelato faccia male e vanifichi tutti gli sforzi fatti per mangiare meglio e in modo più sano. 

Ma il gelato fa davvero male alla salute ed è poco sano? È vero che chi è a dieta dovrebbe evitare del tutto di mangiarne? 

Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato la dottoressa Federica Portuese, biologa nutrizionista specializzata in bioterapia nutrizionale, macrobiotica e dieta mediterranea. 

Georgijevic/gettyimages.it

Il gelato fa male alla salute? 

“Il gelato, come qualsiasi altro alimento, non può essere considerato dannoso se inserito correttamente in un regime alimentare sano ed equilibrato. Ciò che rende davvero un alimento – qualsiasi alimento – dannoso per la salute è sempre l’eccesso”, ci ricorda la dottoressa Portuese. “Nel caso specifico del gelato, ricordiamo che deve essere consumato con la giusta frequenza, meglio se una volta ogni tanto, scegliendo sempre un prodotto di buona qualità”.

Il consiglio della dottoressa è quello di seguire sempre il buonsenso, come è bene fare in generale quando si scelgono i cibi da portare in tavola. 

Il gelato, dunque, non è un alimento di cui privarsi in toto: è però un cibo che contiene zuccheri, calorie e grassi e, in quanto tale, va assunto in dosi controllate. Chi segue un’alimentazione equilibrata e sana, quindi, non dovrebbe rinunciare al desiderio di mangiare, ogni tanto, del buon gelato. 

Quali tipologie di gelato sono più dannose per la salute? 

La dottoressa Portuese ha toccato un punto molto importante e cioè la qualità del gelato che si sceglie di mangiare. Perché se è vero che non eccedere nella quantità e nelle occasioni di consumo è importante, la bontà delle materie prime che compongono il prodotto può fare davvero la differenza. 

“I gelati industriali, quelli confezionati, sono generalmente più ricchi di zuccheri e di grassi idrogenati, nonché di aromi e coloranti artificiali che andrebbero evitati”, dice la dottoressa. 

I gelati commerciali, che solitamente fanno più gola ai bambini e agli adolescenti, andrebbero quindi evitati, in favore di prodotti artigianali.

Se, per i motivi più disparati, non è possibile privarsi completamente del gelato confezionato, si dovrebbe quantomeno provare a consumarlo in pochissime quantità, evitando che diventi una presenza fissa nel nostro menù settimanale.

I danni alla salute provocati dal consumo costante di gelati industriali non riguardano solo l’aumento di peso, ma generano effetti negativi più nascosti e insidiosi. Troppi zuccheri possono portare a malattie cardiache, diabete e steatosi epatica, mentre gli aromi e coloranti artificiali possono provocare iperattività e problemi comportamentali nei bambini, oltre a infiammazioni intestinali, gonfiore, gas e crampi. 

Il gelato che fa bene? Quello artigianale  

William Chua/gettyimages.it

Esistono, quindi, gelati salutari?

“Più che salutare, potremmo dire che è preferibile consumare gelati artigianali, prodotti con ingredienti freschi, privi di conservanti e poco trattati artificialmente”, afferma la dottoressa Portuese. 

Ma cosa rende un gelato artigianale di buona qualità? Sicuramente l’attenzione, da parte dei produttori, all’utilizzo di ingredienti “puri” che vengono cioè lavorati senza utilizzare troppi additivi

Di solito il gelato artigianale risulta anche più cremoso e morbido di quelli industriali: questo perché non vengono utilizzati cristalli di ghiaccio, che possono causare congestioni digestive e alterare i sapori. 

Quali tipi e quanto gelato dovrebbe mangiare chi è a dieta? 

A fronte di tutto ciò che abbiamo già detto in merito al fatto che il gelato, di per sé, non è un alimento dannoso o poco salutare, chi sta seguendo un regime alimentare specifico o è a dieta potrebbe comunque essere convinto che rinunciare a una bella coppa di gelato sia la cosa migliore, a causa degli zuccheri e delle calorie in essa contenuti.

La realtà, però, è diversa. 

“In una dieta dimagrante non è necessario eliminare del tutto il gelato, anzi può essere un modo per rendere piacevole e gratificante il percorso”, dice la dottoressa Portuese.

Uno degli obiettivi di una dieta alimentare è quello di portare a una maggiore consapevolezza delle esigenze del proprio corpo e alla scoperta di alimenti tanto buoni quanto sani. È quindi inutile (nonché psicologicamente stressante) vivere questo percorso come una costrizione, privandosi a prescindere di tutti gli alimenti gustosi. 

“Il consumo di gelato quando si è a dieta va sicuramente limitato. Ad esempio, però, è possibile consumare una piccola coppa di gelato come spuntino il pomeriggio, una volta ogni tanto”, aggiunge la dottoressa.   

Queste “regole” alimentari, come abbiamo visto, riguardano sia chi segue diete dimagranti, sia chi non è a dieta: sono importanti in generale per la salute, che deve essere tenuta sotto controllo in primis da noi. 

La proposta SiSalute di UniSalute, acquistabile anche online, consente di scegliere la card Visite ed Esami, con cui effettuare accertamenti specialistici, ed esami diagnostici mirati, utili anche al monitoraggio della propria salute alimentare, con prezzi ridotti fino al 30% rispetto alle tariffe di mercato. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Invia commento

    2 commenti

  1. Io vivo a monopoli, nel sud-barese e ho trovato in un bar un gelato artigianale vegano, nella tipologia cioccolato fondente e nocciola senza zucchero, addolcito con la stevia Posso assicurare che al gusto è ottimo, non ci si accorge delle varianti, ma è da rimarcare che, essendo diabetico tipo 2, ho misurato dopo due ore la glicemia e, senza aver assunto alcun farmaco (metformina), il valore era 127. Il mio collega diabetologo ha approvato la mia scelta.

  2. “Ciò che rende davvero un alimento – qualsiasi alimento – dannoso per la salute è sempre l’eccesso” è il mio credo alimentare.