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filariosi cane

La Filariosi Cardiopolmonare: una zanzara può essere letale?

Chi ha un animale domestico sa bene quanto zecche, pulci e altri parassiti possano rendere fastidiose le passeggiare primaverili! Tuttavia, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo, alcune buone pratiche di prevenzione possono aiutarci a scongiurare il pericolo di questi parassiti.

Oggi vogliamo invece parlarvi di una malattia parassitaria del cane e del gatto che può essere facilmente trasmessa tramite le punture di zanzara: la filariosi cardiopolmonare. Il rischio di contrarre questa malattia aumenta proprio in questo periodo dell’anno: l’arrivo del caldo favorisce infatti la schiusa delle uova di insetti ematofogi, tra cui, appunto, le zanzare. Vediamo dunque con quali sintomi si contrae, quali sono i sintomi e come si cura questa patologia che, se non curata in tempo, provoca la morte di cani e gatti che ne sono affetti.

cane filariosi

I sintomi della filariosi cardiopolmonare

Capire che il vostro animale domestico è affetto da filariosi non è facile, perché questa patologia è spesso totalmente asintomatica nella fase iniziale. I sintomi, purtroppo, compaiono quasi sempre in uno stadio avanzato: i primi campanelli d’allarme sono tosse e affaticamento, spesso accompagnati da altri disturbi, differenti per cani e gatti.

Nel cane la malattia può manifestarsi con stanchezza, tosse, problemi respiratori, inappetenza, insufficienza cardiaca ed edema polmonare; per quanto riguarda i gatti invece, i primi segnali della sua presenza sono in genere vomito e difficoltà respiratorie.

Più rara nei felini, la filiarosi cardiopolmonare é tuttavia più pericolosa per questi animali che per i cani, perché il loro il cuore è molto più piccolo e dunque più fragile.

Filariosi cardiopolmonare: dove e come si contrae

A causare la malattia è un parassita, il Dirofilaria Immitis, che viene trasmesso agli animali tramite delle banali punture di zanzara: il rischio di contrarla aumenta quindi nelle zone particolarmente popolate da questi insetti.
In Italia, è diffusa soprattutto nelle regioni che ospitano la Pianura Padana, anche se negli ultimi anni si sono verificati numerosi casi di filariosi anche in Toscana e in alcune aree centrali della Sicilia e della Sardegna.

filariosi gatto

La zanzara, durante la puntura, é capace di iniettare nella cute le larve del parassita aspirate da altri animali. Attraverso i vasi sanguigni, queste raggiungono facilmente il cuore e i vasi polmonari, dove si stanziano: qui, una volta diventate adulte generano a loro volta altre larve, le microfiliarie, le stesse che vengono assunte dalle zanzare durante le lori punture e che verranno iniettate in un altro animale.

Come si cura

Per verificare la presenza della malattia basta un semplice prelievo del sangue: i risultati sono molto attendibili nel cane, meno nel gatto.
Una volta certi della diagnosi, il vostro veterinario vi aiuterà a scegliere la cura più appropriata. La terapia più diffusa prevede la somministrazione di farmaci che causano la morte del parassita, un metodo efficace che però implica effetti collaterali anche molto seri. Per questo motivo, negli ultimi anni, alcuni centri specializzati hanno messo a punto delle tecniche mininvasive: i parassiti adulti presenti nell’animale vengono rimossi mediante sonde e pinze, inserite per via angioscopica.

Prevenire la Filariosi Cardiovascolare

Per prevenire l’insorgere della malattia esistono dei farmaci specifici, che agiscono sui parassiti allo stato larvale, assolutamente privi di effetti collaterali.
Il trattamento viene solitamente effettuato da maggio a novembre, mesi in cui gli animali sono maggiormente a rischio, ed è possibile scegliere tra due modalità: l’assunzione di compresse, da ripetere una volta al mese, o l’iniezione, che agisce per circa sei mesi.

filariosi cardiopolmonare

Se tuttavia avete deciso di andare in viaggio o in villeggiatura in zone particolarmente a rischio, o se si verificano particolari condizioni climatiche che favoriscono la presenza di zanzare in periodi dell’anno non sospetti, il vostro veterinario potrebbe consigliarvi una copertura più completa, che comprenda anche i mesi meno caldi.

Arginare gli effetti della filariosi: perché è importante

Come abbiamo accennato, diagnosticare la filiariosi non è particolarmente difficile. Al contrario, non è facile accorgersi della sua presenza, a causa della mancanza di sintomi che accompagna il suo stato iniziale; talvolta può persino accadere che il cane o il gatto muoiano improvvisamente, senza che il padrone sia a conoscenza della malattia.

Per questo è molto importante prevenirne gli effetti, o sapere di poter contare su strutture veterinarie all’avanguardia: agire tempestivamente con una terapia non troppo invasiva diventa essenziale per la salute e, nei casi peggiori, la sopravvivenza dei nostri piccoli amici. Se a ciò si aggiunge il costo dei farmaci, non sempre facile da sostenere, vagliare l’idea di un’assicurazione sanitaria per gli animali domestici diventa una scelta intelligente.

La loro salute è infatti soggetta a molti rischi, e non sempre é facile prevedere le spese a cui andiamo incontro quando decidiamo di prenderci cura di loro, o trovare professionisti preparati al momento giusto, che sappiamo consigliarci un intervento adatto. Il primo strumento di prevenzione, in questi casi, è proprio la previdenza.

Comitato Scientifico UniSalute
Fanno parte del Comitato Scientifico nove medici specialisti in varie discipline che offrono il loro contributo attraverso utili consigli su vari temi legati alla salute, al benessere e a corretti stili di vita. Le informazioni fornite all’interno di questo blog hanno carattere divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico.

2 Commenti

  1. Barbara Alessandrini ha detto:

    Mi piacerebbe avere informazioni a riguardo a questa

    1. Il Blog di UniSalute ha detto:

      Ciao Barbara, ti riferisci alla polizza? 🙂

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