uomo spezza sigaretta

Citisina per smettere di fumare: cos’è, come agisce e chi può averla gratis


La citisina è un alcaloide di origine vegetale estratto dal maggiociondolo usato nei percorsi di disassuefazione dal fumo. Il meccanismo d’azione agisce sui recettori cerebrali della nicotina, riducendo contemporaneamente il desiderio di fumare e i sintomi dell’astinenza. Da tempo disponibile in Italia in formulazione galenica, è ora disponibile anche come farmaco industriale rimborsabile dal SSN per chi segue un percorso clinico presso centri antifumo.

Il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco, un’occasione per riflettere sui danni del fumo sulla salute e sulle strade percorribili per smettere. Da dicembre 2025, una novità concreta si offre a chi sta cercando di mettere fine alla dipendenza dalle sigarette: la citisina, farmaco già disponibile in Italia in formulazione galenica, è ora rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale

Di cosa si tratta? Come funziona? E a chi spetta il rimborso? Ne parliamo in questo articolo.

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Che cos’è e come agisce la citisina?

La citisina è un alcaloide di origine naturale estratto dal maggiociondolo (Cytisus laburnum), una pianta ornamentale dai fiori gialli appartenente alla famiglia delle leguminose. 

Dal punto di vista farmacologico, si lega agli stessi recettori cerebrali della nicotina – quelli che liberano dopamina e producono la sensazione di piacere che alimenta la dipendenza – ma li attiva in modo più debole. Così facendo, permette di raggiungere un doppio risultato:

  • la nicotina non può più agganciarsi ai recettori: fumare smette quindi di generare appagamento
  • i sintomi dell’astinenza vengono smorzati quanto basta per non cedere alle ricadute.

Quali sono i benefici della citisina?

Sul piano dell’efficacia, le evidenze scientifiche sono solide, come dimostrano due trial pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine. Il primo, condotto nel 2011 su 740 fumatori, ha rilevato che a dodici mesi l’astinenza nei pazienti trattati con citisina era più che tripla rispetto a chi assumeva un placebo. Tre anni dopo, un secondo studio su oltre 1.300 fumatori ha messo a confronto citisina e terapia sostitutiva nicotinica, evidenziando un più alto tasso di successo della prima già dal primo mese, confermato poi nel follow-up.

Più di recente, un’indagine dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano su oltre 800 fumatori attivi ha mostrato un tasso di disassuefazione del 32,1% a dodici mesi in pazienti trattati con citisina abbinata a consulenza antitabagica, contro il 7,3% di chi aveva ricevuto la sola consulenza. 

Anche il profilo di sicurezza del farmaco appare favorevole: la citisina non presenta al momento interazioni farmacologiche di rilievo, il che la rende potenzialmente adatta anche a soggetti fragili, anziani o in terapia con più farmaci. Gli effetti indesiderati più comuni – variazioni dell’appetito, capogiri, lieve aumento della pressione arteriosa, nausea, secchezza delle fauci, disturbi del sonno – risultano generalmente transitori e ben tollerati.

donna fuma sigaretta

Il meccanismo della citisina agisce sui recettori della nicotina.

Citisina per smettere di fumare: chi può ottenerla?

La citisina non rappresenta una scoperta recente: dal 2015 era già disponibile in Italia in formulazione galenica, preparata cioè in farmacia dietro prescrizione medica.

La novità riguarda la nuova formulazione industriale standardizzata autorizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e la sua rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale per coloro che seguono un percorso clinico presso un centro antifumo.

Per accedere al trattamento gratuito, è sufficiente:

  • avere un’età superiore a 18 anni
  • non aver già usufruito in precedenza di un ciclo rimborsato
  • non fare parte di categorie per cui il farmaco è controindicato: donne in gravidanza, pazienti che hanno avuto un infarto miocardico recente o soffrono di insufficienza renale severa o allergie a principi attivi ed eccipienti.

La terapia prevede l’assunzione di 100 compresse distribuite in 25 giorni, con uno schema posologico a dosi progressivamente decrescenti: si parte da sei compresse al giorno nei primi tre giorni, fino a ridurre gradualmente la posologia nelle fasi successive. Il paziente dovrebbe smettere di fumare entro il quinto giorno. Al completamento dei 25 giorni, chi vuole può proseguire la terapia, acquistando una seconda confezione in farmacia.

 

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La cura a base di citisina prevede la somministrazione di 100 compresse in dieci giorni con dosi gradualmente decrescenti.

Le domande più frequenti dei pazienti

La citisina è più efficace rispetto ad altri trattamenti per smettere di fumare?

I confronti clinici hanno rilevato tassi di successo superiori alla terapia sostitutiva con nicotina (cerotti e gomme da masticare a base di nicotina).

Chi non può assumere la citisina?

Esistono controindicazioni specifiche: insufficienza renale grave, infarto miocardico recente, gravidanza e allergie al principio attivo o agli eccipienti. 

Come va assunta?

Lo schema parte da una compressa ogni due ore, con dosi progressivamente decrescenti. Il fumatore dovrebbe abbandonare le sigarette entro il quinto giorno.

La citisina rimborsata può essere prescritta dal medico di famiglia?

No, il rimborso da parte del SSN è riservato ai pazienti presi in carico dai centri antifumo, nell’ambito di un percorso di accompagnamento strutturato.

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