donna si tocca il viso all'aperto

Come proteggere la pelle anche in primavera


Il passaggio dall’inverno alla primavera richiede attenzioni specifiche nella cura della pelle. Il freddo ha impoverito la barriera cutanea, le temperature in risalita riattivano le ghiandole sebacee e i raggi UV diventano più intensi. Reidratare, esfoliare con regolarità e proteggere con la crema solare sono i tre cardini della skincare in primavera. A questo si aggiunge l’attenzione verso patologie come la dermatite, che può riacutizzarsi con il cambio di stagione, e l’importanza di un controllo dermatologico periodico per monitorare il quadro complessivo.

Dopo mesi di freddo e riscaldamento acceso, la pelle può uscire dall’inverno un po’ affaticata: spenta, disidratata, talvolta con la barriera difensiva indebolita.

Come rimetterla in forma con l’arrivo della primavera? Quali sono le attenzioni giuste per questa fase di transizione? Scopriamone di più.

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Come preparare la pelle alla primavera?

La pelle in primavera può risentire delle diverse condizioni climatiche. Con le basse temperature invernali le ghiandole sebacee producono meno sebo, il turnover cellulare rallenta e il risultato può essere una pelle secca, spenta, dalla superficie irregolare per l’accumulo di cellule morte. Al tempo stesso, la barriera cutanea – lo strato protettivo più esterno – si indebolisce, rendendo la pelle più reattiva e vulnerabile agli agenti esterni.

Quando le temperature risalgono, le ghiandole sebacee si risvegliano, il microcircolo si riattiva e il rinnovamento cellulare accelera. Le pelli miste o grasse possono notare una maggiore lucidità, mentre quelle secche continuano a chiedere idratazione. Il polline tipico della stagione primaverile e lo smog, inoltre, possono irritare le pelli sensibili.

Come intervenire? Bastano piccoli accorgimenti nella routine quotidiana per accompagnare la cute in questa fase di transizione:

  • detersione regolare: rimuovere le impurità e cellule morte in superficie è il primo passo per restituire luminosità all’incarnato e migliorare l’assorbimento dei trattamenti successivi
  • esfoliazione leggera: una volta a settimana un’esfoliazione delicata può essere sufficiente per favorire il turn-over cellulare e stimolare la circolazione sanguigna
  • idratazione: le creme ricche e corpose dell’inverno possono lasciare spazio a formule più leggere e fluide capaci di idratare senza occludere i pori. L’acido ialuronico è un alleato prezioso per mantenere l’idratazione negli strati profondi
  • protezione solare quotidiana: i raggi UVA sono presenti tutto l’anno, non solo in estate, e accelerano il fotoinvecchiamento. Un fattore di protezione SPF 30 o 50, applicato ogni mattina, è la misura anti-età più efficace 
  • antiossidanti come la vitamina C: aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi, uniformano il tono e restituiscono luminosità a un incarnato ancora grigio dopo l’inverno.
giovane donna deterge il viso

Detergere con regolarità il viso rimuovendo le impurità in superficie aiuta a restituire luminosità e tono alla pelle.

La dermatite peggiora in primavera?

Per molte persone il cambio di stagione coincide con una riacutizzazione dei sintomi della dermatite. Il vento, gli sbalzi termici e la presenza di pollini nell’aria possono irritare una cute già fragile, scatenando o peggiorando condizioni come la dermatite atopica e la dermatite allergica da contatto.

La dermatite atopica è una patologia infiammatoria cronica caratterizzata da secchezza, prurito e comparsa di eczemi. Non è stagionale, ma le variazioni ambientali tipiche della primavera – escursioni termiche, maggiore esposizione all’aria aperta, pollini – possono amplificarne gli effetti e renderla più difficile da gestire. Il grattarsi persistente, spesso innescato dal prurito intenso, rischia di peggiorare il quadro con ispessimenti cutanei e sovrainfezioni. La gestione prevede detergenti delicati, creme emollienti e, nei casi più acuti, terapie antinfiammatorie su indicazione medica.

La dermatite allergica da contatto si manifesta invece quando la pelle reagisce a sostanze specifiche: cosmetici, profumi, sostanze vegetali o ambientali. In primavera il rischio aumenta perché si è più esposti all’ambiente esterno. Le lesioni compaiono nella zona di contatto, si presentano come arrossamenti pruriginosi e desquamanti, e si diagnosticano con il patch test.

Da non trascurare anche la categoria delle fotodermatiti: reazioni cutanee alla luce solare, spesso amplificate dalla presenza di sostanze fotosensibilizzanti in cosmetici o farmaci. Arrossamenti, prurito e piccole vescicole nelle zone esposte – mani, volto, piedi – sono i segnali più comuni. In questi casi la una graduale esposizione solare e l’uso di una protezione adeguata ridurre la reattività cutanea.

Per chi soffre di queste patologie, la primavera è il momento giusto per non rimandare la visita dermatologica: un controllo tempestivo permette di impostare la terapia prima che i sintomi peggiorino. Occuparsi della propria pelle significa anche poter accedere alle cure specialistiche quando servono, senza rinvii. Per facilitare l’accesso a visite ed esami diagnostici può essere utile affidarsi alle soluzioni UniSalute Per Te, dei piani modulabili sulla base delle esigenze personali che permettono di gestire al meglio la prevenzione e la cura della salute.

 

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donna applica crema sul viso

In primavera si possono usare creme idratanti con formulazioni più fresche e leggere.

Le domande più frequenti dei pazienti

Perché la pelle secca peggiora dopo l’inverno?

Durante i mesi freddi, il calore secco dei sistemi di riscaldamento e le basse temperature esterne impoveriscono lo strato lipidico superficiale della pelle. Il risultato è una cute che perde acqua più facilmente, tende a tirare, può desquamarsi e risulta più reattiva ai prodotti. In primavera, la barriera cutanea ha bisogno di tempo per ripristinarsi: per questo la sensazione di secchezza può persistere ancora per settimane. 

La crema solare va usata anche in città e nelle giornate nuvolose?

Sì, i raggi UVA attraversano le nuvole e il vetro delle finestre, e sono presenti durante tutto l’anno. Sono responsabili del fotoinvecchiamento che si accumula nel tempo in modo silenzioso. In primavera l’intensità dei raggi solari UVB aumenta rispetto all’inverno, mentre la pelle non è ancora abituata all’esposizione. Applicare una crema con protezione solare ogni mattina, anche in città, è uno degli interventi più concreti per preservare la salute della pelle nel lungo periodo.

Quali ingredienti evitare nella skincare primaverile?

Con l’aumento dell’esposizione solare, alcuni principi attivi usati in inverno diventano meno indicati. Il retinolo e gli acidi esfolianti ad alta concentrazione aumentano la fotosensibilità della pelle: se usati senza un’adeguata protezione solare, possono favorire la comparsa di macchie o irritazioni. Chi non vuole rinunciarvi deve assicurarsi di applicare sempre la protezione solare al mattino.

Quando è necessario fare un controllo dermatologico?

Un controllo dermatologico è consigliabile almeno una volta all’anno, preferibilmente in primavera, prima di esporsi intensamente al sole.

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