Giovane ragazza bionda dai capelli lunghi sorride tenendo una matita in mano mentre si trova in classe

Prima mestruazione: tutto ciò che c’è da sapere sul menarca

PUNTI CHIAVE

  • Il menarca segna l’inizio del ciclo mestruale e della fase fertile della vita di una donna. Compare in media tra i 10 e i 15 anni, ma può essere anche precoce o tardivo.
  • Nei primi anni dopo il menarca il ciclo può essere irregolare, poiché l’organismo ha bisogno di tempo per stabilizzare il proprio equilibrio ormonale.
  • La prima mestruazione può essere preceduta da segnali come dolori al basso ventre, tensione al seno, perdite vaginali o cambiamenti dell’umore.
  • La prima mestruazione non segna la fine della pubertà: per altri due-tre anni il corpo femminile continua a crescere e a modificarsi fino all’altezza definitiva.
  • Conoscere il proprio corpo, curare l’igiene intima, scegliere i dispositivi mestruali più adatti e confrontarsi con uno specialista in caso di dubbi sono gli strumenti per vivere questo momento con serenità.

Nel percorso di crescita di ogni donna arriva un momento in cui il corpo inizia a cambiare. È la pubertà, una fase che segna l’inizio di una nuova tappa della vita e in cui l’organismo acquisisce la capacità biologica di una futura gravidanza. Tra le trasformazioni che caratterizzano questo periodo, la più significativa è l’arrivo del menarca, cioè la prima mestruazione: un momento cruciale nella vita di una ragazza, spesso accompagnato da domande, curiosità e anche qualche preoccupazione.

In questo articolo vedremo tutto ciò che bisogna sapere per affrontare quest’esperienza con più consapevolezza e tranquillità.

Perché si dice menarca?

Il termine menarca indica la prima mestruazione, deriva dal greco antico mḗn, che significa “mese”, e archḗ, cioè “inizio” o “principio”. Letteralmente, quindi, il menarca rappresenta l’inizio del ciclo mensile.

Dal punto di vista medico, il menarca segna l’avvio della fase fertile della vita femminile, grazie alla produzione degli ormoni necessari per l’ovulazione: estrogeni e progesterone, prodotti dalle ovaie sotto il controllo dell’ipotalamo e dell’ipofisi.

Sono arrivate le prime mestruazioni?

Il corpo cambia e inizia un modo nuovo di prendersene cura.

Da questo momento in poi, la salute ginecologica assume un’importanza particolare, che è bene non trascurare. Con UniSalute Per Te Modulo Base Plus, hai un pacchetto di prevenzione ginecologica annuale con visita specialistica inclusa:

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Cosa succede quando arriva la prima mestruazione? Sintomi

Il menarca è preceduto dai cambiamenti tipici dello sviluppo puberale: la maturazione delle ghiandole mammarie, una crescita della statura, la comparsa di peli sotto le ascelle e nella zona pubica. Rappresenta il completamento di queste trasformazioni e compare di solito a distanza di circa due anni dal loro inizio.

In molti casi, l’arrivo del menarca è semplicemente annunciato dalla comparsa di piccole perdite scure sugli indumenti intimi, senza alcun segnale premonitore evidente. La prima mestruazione tende a essere piuttosto breve, mentre, man mano che i cicli passano, aumenta di quantità e il colore tende a un rosso vivo.

In altri casi, l’inizio delle mestruazioni può essere anticipato dai segnali come:

  • tensione e sensibilità al seno
  • aumento delle perdite bianche vaginali
  • dolori addominali o lombari
  • dolori al basso ventre
  • gonfiore.

Possono inoltre comparire sintomi come:

  • irritabilità
  • stanchezza più accentuata
  • variazioni repentine dell’umore
  • mal di testa
  • difficoltà di concentrazione.

In molte donne, questi sintomi possono presentarsi a ogni ciclo, qualche giorno prima della comparsa effettiva delle mestruazioni, caratterizzando quella che si identifica come sindrome premestruale.

Menarca: quando può arrivare e quanto dura?

La prima mestruazione si verifica in media attorno ai 12 anni, ma può comparire in una finestra molto ampia che va dai 10 ai 15 anni. E non è raro che il ciclo compaia anche prima dei 10 anni (pubertà precoce) o dopo i 16 anni (pubertà ritardata). Lo sviluppo puberale è infatti fortemente condizionato da fattori genetici, ambientali e sociali e condizioni di salute individuali: la posizione geografica, l’alimentazione, l’attività fisica, il peso corporeo e lo stato di salute generale possono giocare un ruolo significativo nello sviluppo della maturità sessuale. L’età in cui compaiono le prime mestruazioni varia dunque da ragazza a ragazza.

Anche la durata del ciclo è molto variabile e soggettiva, ma di solito va dai 2 ai 7 giorni. Una fluttuazione nella durata è considerata normale: alcune donne sperimentano flussi più brevi, altre invece più lunghi, e questa variabilità può cambiare anche nel corso degli anni. Ad esempio, una certa irregolarità può essere normale all’inizio: il corpo non è una macchina perfetta e impiega circa due anni o più per trovare il suo equilibrio e stabilizzarsi sui suoi tempi fisiologici.

Giovane studentessa con zaino in spalla sorride

Cosa cambia dopo la prima mestruazione?

Dopo il primo ciclo mestruale, è del tutto normale che ci sia un periodo di adattamento, sia nella frequenza che nella durata delle mestruazioni, così come dell’abbondanza del flusso. Il corpo può impiegare più di qualche ciclo per stabilizzare il proprio ritmo. All’inizio, quindi, una certa irregolarità è da mettere in conto.

Questo vale anche per la crescita. Molte persone sono convinte che la comparsa del menarca segni il punto di arrivo e chiusura della pubertà, e di conseguenza che ci sia anche uno stop brusco nella crescita, quando invece non è così. La prima mestruazione non porta con sé un’interruzione totale e definitiva dello sviluppo. Per altri due-tre anni, il corpo femminile continua a crescere a modificarsi, fino a raggiungere l’altezza massima raggiungibile.

Consigli per vivere bene il proprio ciclo

L’arrivo della prima mestruazione può generare diverse ansie e preoccupazioni, mentre in altri casi è considerata più che altro una seccatura inutile o qualcosa di “sporco”, di cui non parlare. Cosa fare per cercare di vivere questo momento con la massima serenità possibile?

Conoscere sé stesse

Il menarca è un evento naturale, che indica lo sviluppo regolare del corpo femminile e fa parte della crescita di ciascuna donna, quindi non andrebbe vissuto con troppe preoccupazioni o stress. Per questo, può essere importante fare delle ricerche online oppure confrontarsi con amiche, familiari o professionisti. Parlarne insieme aiuta a esorcizzare dubbi, paure o ansie. Inoltre, l’arrivo del ciclo mestruale è un’ottima occasione per iniziare a conoscere meglio il proprio corpo per imparare a gestirlo e, soprattutto, riuscire a instaurare un rapporto sereno con esso.

Curare l’igiene

Contrariamente alle credenze del passato, è essenziale mantenere una buona igiene intima durante la fase delle mestruazioni. Il sangue mestruale può creare un ambiente favorevole ai germi, quindi è importante lavarsi con regolarità con un detergente specifico per l’igiene intima e cambiare spesso il dispositivo intimo scelto.

Scegliere il dispositivo igienico più adatto a sé

Ogni ragazza deve poter avere la libertà di trovare e scegliere il dispositivo più adatto alle proprie esigenze. Oggi, le opzioni sono tantissime ed è importante conoscerle per compiere scelte di acquisto consapevoli e responsabili: assorbenti esterni, anche lavabili e riutilizzabili (e quindi più sostenibili), assorbenti interni, coppette mestruali di diverse forme e dimensioni e slip mestruali. È bene scegliere quello che fa sentire più sicure e a proprio agio. Per farlo, è utile provare diverse opzioni, tenendo conto anche dell’impatto ambientale che questi prodotti hanno.

Tenere un diario mestruale

Un diario delle mestruazioni può aiutare a monitorare la regolarità dei cicli, la loro durata e intensità, sintomi particolari o eventuali anomalie. Oggi, ci sono tantissime app gratuite che permettono di tenere traccia del proprio ciclo e annotare tutti questi aspetti.

Valutare di fare una prima visita ginecologica

Le mestruazioni non sono una malattia, e di conseguenza non è obbligatorio andare dal ginecologo appena arrivano (se non ci sono ritardi o anomalie). Tuttavia, potrebbe essere una buona occasione per iniziare a conoscere questo aspetto importante della salute femminile e vedere nel ginecologo un alleato fondamentale della propria salute.

Prendere le giuste precauzioni

L’arrivo del menarca coincide con la maturità sessuale, di conseguenza è fondamentale essere consapevoli di ciò che comporta un rapporto sessuale senza precauzioni. Per questo, se si inizierà ad avere le prime esperienze, è bene utilizzare sempre il preservativo per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate.

Curare l’alimentazione

Seguire una dieta equilibrata dovrebbe essere un imperativo per ogni persona, di ogni età e in ogni condizione fisica. Durante le mestruazioni, però, i cibi che si consumano possono sia incidere sulla regolarità del ciclo sia alleviare i fastidiosi sintomi.

Praticare attività fisica regolare, anche durante le mestruazioni

In generale, muoversi con regolarità è fondamentale per rimanere in salute in ogni momento della vita. Avere le mestruazioni, quindi, non significa essere indisposte: si può fare qualunque cosa, anche praticare un’attività sportiva. Anzi, il movimento fisico in realtà può essere un valido alleato, in quanto il corpo produce più endorfine che aiutano ad alleviare i fastidi e i dolori tipici della fase mestruale.

Imparare a gestire lo stress

Purtroppo, uno stress eccessivo può provocare sbalzi ormonali che, in alcuni casi, incide sul ciclo mestruale, ad esempio causando forti irregolarità, spotting tra una mestruazione e l’altra o flussi ridotti. Ecco perché sane abitudini e una buona gestione dello stress sono fondamentali.

Parlare e confrontarsi con altre persone

Ancora oggi, in molti luoghi e contesti sociali le mestruazioni sono considerate un tabù, qualcosa di cui è meglio non parlare; invece è essenziale aprirsi al dialogo, specialmente se qualcosa sembra strano. Ad esempio, ritardi eccessivi, cicli troppo abbondanti e accompagnati da sintomi molto dolorosi non sono da considerare normali e possono sottintendere altre patologie, come disfunzioni ormonali o endometriosi.

Accogliere l’arrivo del menarca è un importante momento di crescita e trasformazione nella vita di una ragazza. Conoscere il proprio corpo e comprendere il ciclo mestruale può aiutare a vivere questo avvenimento in modo positivo e con serenità, senza troppo stress. In caso di dubbi, sintomi insoliti o semplicemente per ricevere informazioni corrette, confrontarsi con uno specialista può fare la differenza.

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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

Le domande più frequenti dei pazienti

A che età arriva di solito il menarca?

Nella maggior parte dei casi la prima mestruazione compare tra i 10 e i 15 anni, con una media intorno ai 12 anni. L’età può però variare da persona a persona, perché lo sviluppo puberale dipende da fattori genetici, nutrizionali, ambientali e dallo stato di salute generale.

È normale che il ciclo sia irregolare dopo il menarca?

Sì. Nei primi anni dopo la prima mestruazione è frequente che il ciclo non sia regolare. Il corpo ha bisogno di tempo per stabilizzare la produzione ormonale, quindi possono verificarsi intervalli variabili tra un ciclo e l’altro.

Quanto dura la prima mestruazione?

La durata può essere diversa per ogni ragazza, ma generalmente varia tra 2 e 7 giorni. Anche l’intensità del flusso può cambiare nel tempo e diventare più regolare con il passare dei cicli.

Quali sintomi possono precedere il menarca?

Prima della prima mestruazione possono comparire alcuni segnali come tensione al seno, dolori al basso ventre, perdite vaginali bianche, gonfiore addominale, stanchezza o cambiamenti dell’umore. Non tutte le ragazze, però, li sperimentano.

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