Quali esami fare per controllare la tiroide? Tutte le visite necessarie per salvaguardarla


Gli esami per controllare la salute della tiroide e diagnosticare eventuali alterazioni a suo carico sono diversi. Oltre alla visita clinica, possono essere richiesti esami di laboratorio come il dosaggio ematico degli ormoni tiroidei T3 e T4 e dell’ormone tireostimolante TSH e la ricerca degli anticorpi tiroidei. Tra le indagini strumentali sono rilevanti l’ecografia, la scintigrafia e l’agobiopsia. Questi approfondimenti consentono di analizzare la struttura e la funzionalità della ghiandola, e di individuare alterazioni ormonali, condizioni infiammatorie o autoimmuni, ed eventuali noduli. Un corretto inquadramento diagnostico rappresenta il primo passo per una gestione adeguata delle principali patologie tiroidee.

La tiroide svolge un ruolo essenziale per il buon funzionamento del nostro organismo. Interviene nella regolazione del metabolismo, nella crescita e nello sviluppo. Tuttavia, spesso non riceve l’attenzione che merita e non viene controllata con la frequenza necessaria.
Secondo un report delI’Istituto Superiore di Sanità, infatti, in Italia l’ipotiroidismo colpisce il 5% della popolazione, mentre il gozzo tiroideo interessa il 20% e i noduli tiroidei ben il 35%. Numeri di questa portata mostrano come le alterazioni a carico della tiroide siano frequenti, ma spesso individuate tardivamente, confermando l’importanza di controlli mirati per una diagnosi precoce.

Ma quali sono gli esami diagnostici che consentono di valutare lo stato di salute di questa ghiandola preziosa? Lo approfondiamo in questo articolo.

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Le malattie principali della tiroide

La tiroide è una ghiandola endocrina che, attraverso la produzione degli ormoni T3 e T4 influenza numerose funzioni vitali dell’organismo, dalla produzione di energia alla regolazione della temperatura al controllo del peso, fino alla funzione riproduttiva e alla salute cardiaca. La produzione degli ormoni tiroidei è regolata dal TSH (ormone tireostimolante), secreto dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello.

Le patologie della tiroide possono essere raggruppate in due categorie principali: ipertiroidismo e ipotiroidismo. Lipertiroidismo è caratterizzato da una produzione eccessiva di ormoni tiroidei, che porta a sintomi come ansia, irritabilità, tremori, perdita di peso e tachicardia. Al contrario, l’ipotiroidismo è causato da una carenza di questi ormoni e può provocare affaticamento, debolezza, aumento di peso, intolleranza al freddo e, nelle donne, ciclo mestruale irregolare.

Altre disfunzioni della tiroide includono i noduli tiroidei, ossia masse – benigne o maligne – all’interno della ghiandola, e la tiroidite, un’infiammazione causata da diversi fattori (infezioni, malattie autoimmuni, traumi fisici o esposizione a sostanze chimiche), che può compromettere il normale funzionamento della tiroide e portare a ipertiroidismo o ipotiroidismo. Un’ulteriore condizione a carico della tiroide è il gozzo, caratterizzato da un ingrossamento della ghiandola.

Gli esami per controllare la tiroide

Gli esami diagnostici tiroidei permettono di rilevare e identificare le malattie associate alla ghiandola tiroidea. 

Tra gli esami disponibili, si annoverano: 

  • valutazione visiva e palpatoria della tiroide
  • misurazione nel sangue degli ormoni tiroidei T3 e T4 e dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) prodotto dall’ipofisi
  • ecografia della tiroide
  • analisi degli autoanticorpi tiroidei
  • scintigrafia tiroidea
  • agobiopsia tiroidea

Vediamo come vengono eseguiti nello specifico. 

Esami visivo e palpatorio della tiroide

La visita medica consiste in un’osservazione e palpazione del collo, per valutare l’aspetto, la consistenza e la presenza di eventuali noduli o ingrossamenti della tiroide. Questo esame, sebbene venga svolto senza l’uso di particolari strumenti, permette al medico di individuare anomalie superficiali e di determinare se siano necessari ulteriori test diagnostici.

Controllo degli ormoni tiroidei T3 e T4, e dell’ormone ipofisario TSH

Il dosaggio del T3, del T4, e dell’ormone TSH nel sangue è fondamentale per valutare la funzione tiroidea. Livelli anormali di questi ormoni possono indicare un malfunzionamento della ghiandola, come i già citati ipertiroidismo o ipotiroidismo. Questo esame fornisce quindi informazioni preziose sulla quantità di ormoni prodotti dalla tiroide e sulla regolazione esercitata dall’ipofisi.

Ecografia tiroidea

L’ecografia tiroidea è un esame non invasivo che utilizza onde sonore ad alta frequenza per generare immagini dettagliate della ghiandola. Questo test permette di identificare noduli, cisti o altre anomalie strutturali e di misurarne le dimensioni. L’ecografia tiroidea è spesso utilizzata in combinazione con altri esami per una diagnosi più precisa.

Test degli autoanticorpi tiroidei

Il test degli autoanticorpi tiroidei rileva la presenza di anticorpi nel sangue che attaccano la tiroide. La presenza della risposta immunitaria può essere il segno di una malattia autoimmune, come la tiroidite di Hashimoto o la malattia di Graves, nota anche come morbo di Basedow. Questo esame aiuta dunque a determinare la causa dell’ipotiroidismo o dell’ipertiroidismo e a definire il trattamento appropriato.

Scintigrafia tiroidea

La scintigrafia tiroidea è un esame di medicina nucleare che utilizza un radioisotopo per valutare la funzione e la struttura della tiroide. Durante la visita, il paziente riceve, per via orale o tramite iniezione, una piccola dose di un composto radioattivo, che viene assorbito dalla tiroide. Un’apparecchiatura di imaging rileva quindi la distribuzione del radioisotopo nella ghiandola e crea immagini dettagliate. Lo scopo della procedura è identificare noduli tiroidei iperfunzionanti o ipofunzionanti e valutare il funzionamento della tiroide in caso di ipertiroidismo.

Agobiopsia della tiroide

L’agobiopsia tiroidea, o biopsia aspirativa con ago sottile, è una procedura mininvasiva che, mediante l’utilizzo di un ago sottile, preleva un campione di tessuto dalla tiroide al fine di analizzarlo al microscopio e determinarne la natura. L’agobiopsia è particolarmente utile per distinguere tra noduli benigni e maligni e per definire la cura più appropriata.

Monitorare la salute della tiroide è fondamentale per mantenere un buon equilibrio ormonale e prevenire le possibili patologie legate a quest’organo. Gli esami diagnostici permettono di valutarne in modo accurato la funzionalità e di identificare eventuali anomalie. In questo percorso, soluzioni come UniSalute per Te facilitano l’accesso a visite specialistiche ed esami di approfondimento, permettendo di effettuare controlli e accertamenti a tariffe agevolate presso strutture convenzionate. Un supporto concreto per prendersi cura della salute tiroidea in modo continuativo e consapevole.

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

Quando è consigliabile controllare la tiroide?

Il controllo della tiroide è indicato in presenza di sintomi suggestivi di alterazioni ormonali, come variazioni di peso non motivate da altre cause, stanchezza persistente, palpitazioni o intolleranza al freddo o al caldo. In alcuni casi, i controlli possono essere consigliati anche in assenza di sintomi, soprattutto in presenza di familiarità o di fattori di rischio.

Quali sono gli esami più importanti per valutare la funzione tiroidea?

I principali esami comprendono il dosaggio nel sangue degli ormoni TSH, T3 e T4, associato, se necessario, all’ecografia tiroidea. In base al quadro clinico, possono essere richiesti anche test degli autoanticorpi, scintigrafia o agobiopsia.

In quali casi è indicata la scintigrafia tiroidea?

La scintigrafia tiroidea è indicata soprattutto per valutare la funzionalità dei noduli o in presenza di ipertiroidismo, per distinguere tra aree della ghiandola iperfunzionanti o ipofunzionanti.

L’agobiopsia tiroidea è un esame doloroso?

L’agobiopsia tiroidea è una procedura minimamente invasiva e generalmente ben tollerata. Viene eseguita con un ago sottile e consente di analizzare la natura dei noduli tiroidei quando l’ecografia evidenzia caratteristiche sospette.

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