PUNTI CHIAVE
- La curva glicemica è un esame che indaga la risposta dell’organismo a un carico di glucosio, per rilevare eventuali anomalie nel metabolismo degli zuccheri.
- Viene prescritta in caso di glicemia a digiuno borderline, sospetta insulino-resistenza, sintomi da glicemia elevata e in gravidanza per identificare il diabete gestazionale.
- L’esame prevede un prelievo a digiuno, l’assunzione di una soluzione glucosata e un prelievo successivo dopo due ore (nel caso del diabete gestazionale, due prelievi a 60 e 120 minuti).
- Per un esito affidabile, è essenziale digiunare almeno 8-12 ore, mantenere una dieta normale nei giorni precedenti, comunicare al medico i farmaci assunti che potrebbero incidere sul risultato ed evitare attività fisica intensa.
Quando si vogliono indagare anomalie nel metabolismo degli zuccheri e un’alterazione dei livelli di glicemia, si ricorre alla curva glicemica o curva da carico di glucosio, un esame capace di rilevare come l’organismo risponde a un carico di glucosio. In questo articolo approfondiamo cos’è, quando viene prescritta, come si svolge e come prepararsi nel modo corretto.
Cos’è la curva glicemica?
La curva glicemica o test da carico orale di glucosio – in inglese OGTT (dall’inglese Oral Glucose Tolerance Test – è un esame del sangue che valuta la risposta dell’organismo a un carico di glucosio. A differenza dell’esame della glicemia a digiuno – che fotografa i livelli di zucchero nel sangue in un dato momento – mostra come la glicemia si modifica nel tempo, rivelando la capacità dell’organismo di regolare il metabolismo dei carboidrati.
Attraverso la curva glicemica è possibile diagnosticare il diabete mellito o condizioni di alterata tolleranza al glucosio (pre-diabete) o insulino-resistenza.
Curva glicemica: quando si fa?
La curva glicemica può essere prescritta in diverse circostanze:
- glicemia a digiuno borderline (100-125 mg/dL): i valori suggeriscono un’alterazione dei livelli di glucosio, ma non sono conclusivi per la diagnosi di diabete
- gravidanza: lo screening per il diabete gestazionale viene effettuato in presenza di fattori di rischio come sovrappeso o obesità, familiarità o precedenti esperienze di diabete gestazionale
- sospetta insulino-resistenza o sindrome metabolica
- sintomi riferibili a iperglicemia: sete intensa, necessità frequente di urinare, stanchezza persistente e insolita.
Come si svolge l’esame della curva glicemica?
L’esame prevede diversi prelievi di sangue nell’arco di circa due ore:
- primo prelievo a digiuno: al mattino viene effettuato un prelievo venoso per misurare la glicemia basale
- assunzione di una soluzione contenente 75 grammi di glucosio
- secondo prelievo dopo due ore. Nel caso dello screening per diabete gestazionale, tra il prelievo basale e quello dopo 120 minuti viene eseguito un prelievo intermedio dopo 60 minuti dall’assunzione della soluzione.
Nel periodo di attesa è necessario restare seduti e a riposo. Non è consentito mangiare, bere – eccetto piccoli sorsi di acqua naturale – fumare o svolgere attività fisica.
I risultati ottenuti vengono valutati dal medico in base ai valori di riferimento:
- glicemia normale a due ore: inferiore a 140 mg/dL
- alterata glicemia a digiuno: tra 100 e 125 mg/dL
- alterata tolleranza al glucosio (pre-diabete): tra 140 e 199 mg/dL
- diabete: pari o superiore a 200 mg/dL.
Per quanto concerne il diabete gestazionale, viene considerata normale una glicemia inferiore a 92 mg/dl a digiuno, inferiore a 180 mg/dl dopo un’ora dall’assunzione della soluzione con il glucosio e inferiore ai 153 mg/dl dopo due ore dall’ingestione della soluzione. In presenza di uno o più valori superiori si conferma invece la diagnosi di diabete gestazionale. Le pazienti con diagnosi di diabete gestazionale devono ripetere l’esame dopo almeno 6 settimane dal parto, entro 6 mesi e ogni 3 anni.
Come prepararsi?
Una preparazione corretta è fondamentale per ottenere risultati affidabili. Alcune indicazioni pratiche permettono di arrivare all’esame in condizioni ottimali:
- osservare un digiuno di almeno 8-12 ore: è consentita soltanto acqua naturale in piccole quantità
- seguire una dieta normale nei 3 giorni precedenti: non bisogna ridurre l’apporto di carboidrati prima dell’esame. Una dieta povera di zuccheri nei giorni precedenti può modificare la risposta dell’organismo al glucosio e compromettere l’attendibilità dei risultati
- evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti l’esame
- comunicare al medico i farmaci assunti: alcuni medicinali – tra cui cortisonici, diuretici, contraccettivi orali, beta-bloccanti e antidepressivi triciclici – possono influenzare i valori della glicemia. Il medico valuterà se sospendere o modificare temporaneamente la terapia
- non fumare nelle ore precedenti l’esame e per tutta la sua durata
- evitare situazioni di tensione nelle ore precedenti il prelievo: lo stress e l’agitazione possono influenzare i livelli di glicemia.
LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI
Qual è la differenza tra curva glicemica e glicemia a digiuno?
La glicemia a digiuno misura il livello di glucosio nel sangue dopo un periodo di astensione dal cibo e fornisce un valore statico. La curva glicemica valuta invece la risposta dell’organismo a un carico di glucosio nel tempo: registra come la glicemia si alza e si abbassa nelle ore successive all’assunzione di una soluzione glucosata, rivelando eventuali difficoltà nel metabolismo degli zuccheri che un solo prelievo a digiuno non consentirebbe di individuare.
Quanto dura l’esame della curva glicemica?
In genere la durata dell’esame è di circa due ore.
È possibile mangiare o bere durante la curva glicemica?
No, per tutta la durata dell’esame è necessario restare a digiuno. Sono consentiti solo piccoli sorsi di acqua naturale.
Come si interpretano i risultati della curva glicemica?
Una glicemia inferiore a 140 mg/dL a due ore è considerata normale; tra 140 e 199 mg/dL indica un’alterata tolleranza al glucosio (pre-diabete); pari o superiore a 200 mg/dL è indicativa di diabete. Nel caso del diabete gestazionale, si considera normale una glicemia al di sotto di 92 mg/dl a digiuno, 180 mg/dl dopo un’ora dall’assunzione della soluzione glucosata e inferiore ai 153 mg/dl dopo due ore.
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