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bolognesi e telemedicina

Osservatorio UniSalute: i bolognesi dicono sì alla telemedicina

Il 79% degli intervistati utilizzerebbe all’occorrenza la telemedicina, in particolare per le malattie croniche. Per più della metà (55%) dovrebbe diventare addirittura una routine 

Bologna, 22 novembre 2017

Telemedicina, wearables e apparati medicali, applicazioni mobile: la tecnologia e l’innovazione stanno cambiando radicalmente il mondo della sanità e della medicina, permettendo percorsi di cura sempre più personalizzati, efficaci e meno soggetti a rischio clinico grazie a nuove modalità di controllo e governance dei processi. Migliorare parametri e qualità di vita dei pazienti direttamente presso la loro abitazione, ad esempio quelli affetti da patologie croniche, ottimizzare il tempo dei medici, alleggerire la pressione su ospedali e ambulatori e far risparmiare il Servizio Sanitario Nazionale sono solo alcuni dei vantaggi dell’utilizzo della tecnologia in ambito medico. Ma cosa ne pensano i bolognesi?
Lo ha chiesto l’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, attraverso un’indagine condotta su tutto il territorio nazionale. Sono molti i bolognesi che accoglierebbero di buon grado la telemedicina per curare le malattie croniche, anche perché, tra gli intervistati, il 6% si dice affetto personalmente da qualche malattia cronica come ad esempio diabete, ipertensione o problemi respiratori, e ben il 41% conosce qualcuno che ne soffre.
Curare una malattia cronica richiede un modello di assistenza adeguato, basato su diagnosi precoci e su scelte efficaci al domicilio.  Secondo il 79% degli intervistati la telemedicina porterebbe moltissimi vantaggi: il 24% pensa che sarebbe un gran risparmio di tempo e denaro, mentre il 20% è convinto che a casa propria si guarisca prima. Il 35% è favorevole ma vorrebbe essere comunque seguito anche in strutture ospedaliere.
I bolognesi a favore sono così convinti della validità del servizio che addirittura più della metà di essi vorrebbe diventasse la routine (55%), seguito da un 35% che vorrebbe che il servizio venisse incrementato ma solo se seguiti periodicamente a casa da personale medico.
La disinformazione, tuttavia, è ancora molto elevata: se il 59% dei bolognesi non ha mai fatto uso di telemonitoraggio o telemedicina e neanche conosce qualcuno che lo utilizza, quasi un intervistato su tre (28%) ne ha sentito parlare ma non ha idea di cosa sia. Tra coloro che soffrono o sono a contatto con persone affette da qualche malattia cronica, il 50% ammette che il malato viene curato dai familiari, mentre il 42% all’occorrenza si reca in ospedale.
Secondo Fiammetta Fabris, amministratore delegato di UniSalute, “le patologie croniche colpiscono il 40% della popolazione, dato destinato ad aumentare nei prossimi anni. In un periodo storico in cui le persone sono molto più abili nell’utilizzare la tecnologia e molto più coinvolte rispetto al passato riguardo la loro salute (grazie all’utilizzo, ad esempio, di internet), occorre sfruttare questo momento per diffondere la telemedicina e programmi di cura personalizzati, anche a distanza. UniSalute ad esempio, con Monitor Salute, offre un servizio di monitoraggio a domicilio di alcune patologie croniche attraverso device. Un servizio innovativo, unico sul mercato, che facilita la rilevazione periodica dei parametri clinici e aumenta l’empowerment del paziente.”

UniSalute

UniSalute è la prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti. Si prende cura ogni giorno della salute di 7 milioni di persone provenienti dalle più grandi aziende italiane, dai Fondi sanitari di categoria e dalle Casse professionali.
E’ l’unica compagnia in Italia che si dedica da più di 20 anni esclusivamente alla protezione della salute e offre piani sanitari personalizzati e integrati con un’ampia gamma di servizi per rispondere nel modo più efficace ai diversi bisogni di protezione per le aziende di ogni dimensione e tipo.
Garantisce ai propri assistiti l’accesso in tempi rapidi alle migliori strutture sanitarie in Italia e all’estero tra cui ospedali, case di cura, poliambulatori, centri diagnostici e fisioterapici, studi odontoiatrici e di psicoterapia, operatori socio assistenziali anche a domicilio e veterinari.
Monitora costantemente la qualità proprio network di migliaia di strutture: 9 clienti su 10 consigliano la struttura in cui hanno effettuato le cure.  Nel 2016 UniSalute ha fondato SiSalute, divisione di UniSalute Servizi, per la gestione e la commercializzazione di servizi sanitari non assicurativi per rispondere alle nuove esigenze di welfare aziendale e per offrire nuovi strumenti di protezione della salute accessibili anche dai singoli individui.
A conferma degli elevati standard nella gestione del servizio per clienti e partner, UniSalute ha ottenuto la Certificazione UNI EN ISO 9001:2015. Fondata dal Gruppo Unipol nel 1995, è l’operatore di riferimento nel mercato della sanità integrativa italiana.

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