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Assicurazione per gli Animali di Casa: perché e quale scegliere?

Gli animali domestici come il cane e il gatto, sono davvero i migliori amici dell’uomo: la loro presenza, infatti, fa anche bene alla salute. Questo è particolarmente vero per gli anziani ma vale anche per i bambini, i quali ricevono un importante stimolo alla crescita affettiva e psicologica. Non è un caso che la pet therapy sia sempre più diffusa nel nostro Paese come forma di cura o supporto a varie malattie, in particolare la depressione e l’autismo, perché aiuta chi ne soffre a stabilire un contatto, una forma di comunicazione con il mondo esterno.

L’affetto di un animale da compagnia, infatti, migliora l’umore e la psiche, stimola al movimento e alla socializzazione e ha effetti benefici anche rispetto a disturbi del comportamento, ansia e iperattività.
Proprio per questo dobbiamo prenderci cura di cane e gatto come se fossero “uno di famiglia”, molti italiani infatti ricorrono sempre più spesso ad un’assicurazione per animali domestici. Vediamo quale tipologia, partendo da una premessa sulle normative in vigore nel nostro Paese.

Tutela degli animali domestici

Negli ultimi anni, in Italia, si sono susseguite due importanti normative a tutela degli animali domestici. La prima è la riforma del condominio, in modifica all’art. 1138 del Codice Civile, che ha stabilito che nessun regolamento condominiale può vietare di possedere animali domestici (fatto salvo per quelli esotici), in quanto fanno parte della famiglia.

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Tuttavia, per evitare spiacevoli controversie di vicinato, è bene sapere che esistono delle regole in materia di disturbo all’igiene e alla quiete pubblica e anche regolamenti riguardo all’utilizzo di spazi comuni del condominio. Questo significa che bisogna ricordarsi che esistono normative a tutela degli animali, ma che è il padrone ad essere sempre responsabile. Sulla quiete pubblica, ad esempio, il Codice Civile stabilisce che i rumori non debbano superare la soglia della “normale tollerabilità” e questo vale anche per l’abbaiare del cane. La definizione, volutamente generica, tiene conto della diversità dei luoghi e delle ore. Solitamente per stabilire un criterio viene usato il metodo comparativo: attraverso una consulenza tecnica viene calcolato il rumore medio di un luogo a una data ora e la soglia di tollerabilità si ritiene superata se si riscontra un incremento dell’intensità del livello medio di rumore superiore a 3 decibel. Se il danno viene accertato si incorre in un’azione civile e bisogna pagare un risarcimento, oltre a dover riportare i rumori entro le soglie della quiete pubblica.

Il secondo importante riferimento è del 2013 e riguarda la nona Sezione Civile del Tribunale di Milano, la quale, con il decreto 13 marzo 2013, ha stabilito che gli animali domestici sono “esseri senzienti”, in linea con le disposizioni europee. Gli animali, infatti, sono in grado di capire e provare emozioni.
Ecco, allora, che dove ci sono dei diritti, esistono anche dei doveri. Assicurare i propri animali domestici è una buona regola. Vediamo perché.

Responsabilità civile o cure veterinarie

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In Italia esistono due tipi di assicurazione per animali domestici:

  • La polizza di responsabilità civile, che non protegge direttamente i nostri amici a quattro zampe, ma ci tutela in caso rechino danno a persone o oggetti. É obbligatoria in caso di recidiva, cioè nei casi in cui l’animale, in particolare il cane, abbia già aggredito qualcuno in passato. Quando persistono situazioni di aggressività il veterinario di riferimento è obbligato a segnalare questa predisposizione all’Asl. Del resto è lo stesso Codice Civile nelle norme “Dei fatti illeciti” all’articolo 2052 a parlare dei danni cagionati da animali sancendo che: “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.
  • L’Assicurazione veterinaria che tutela gli animali domestici in caso di problemi di salute. Fermo restando che le condizioni contrattuali variano da caso a caso, questo tipo di polizza in genere non rimborsa tutte le spese; dipende dai singoli casi.

Esistono, inoltre, alcune formule combinate. Alcune prevedono l’inserimento di un’apposita assicurazione civile per animali all’interno delle polizze dedicate alla famiglia o all’immobile. Altre propongono, invece, un’unica soluzione che copre sia la responsabilità civile, sia le spese veterinarie, solitamente in caso di interventi chirurgici e non per le visite di routine.

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Quasi sempre le compagnie assicurative si basano su diversi fattori per stabilire il premio, tra i quali l’età dell’animale, il fatto che sia sterilizzato o meno e, per quanto riguarda i cani, la razza.
Alcune razze, infatti, sono più predisposte di altre a contrarre determinate patologie i ammalano più facilmente rispetto ad altre, come confermato dalla ricerca americana pubblicata sul Journal of Veterinary che ha messo insieme dati sulle morti di 74mila cani tra il 1984 e il 2004 . Questo studio ha evidenziato come, ad esempio, boxer e golden retriever si ammalino più facilmente di cancro, mentre le razze di taglia piccola, come i pechinesi, siano più longevi, ma anche più predisposti a traumi fisici.
Ugualmente, esistono razze considerate più pericolose e potenzialmente aggressive: caratteristica che costituisce un importante elemento di valutazione per le polizze di tipo RC. Vediamo meglio come orientarsi per trovare la polizza più adatta alle proprie esigenze.

Assicurazione Animali Domestici: quale scegliere?

La metà delle famiglie italiane possiede un animale domestico, a cui, giustamente, vengono riservate molte cure e attenzioni A fronte di questo grande “fenomeno sociale”, il mondo assicurativo si è messo al passo coi tempi e oggi le principali compagnie assicurative italiane offrono soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche, almeno per quanto riguarda cani e gatti. Cosa occorre valutare per scegliere la polizza più adatta?

polizza animali domestici

Innanzitutto alcune possono essere stipulate anche online e questa modalità può risultare particolarmente comoda. A livello generale, per scegliere una polizza è bene tenere conto del fatto che vogliamo essere tutelati da qualcosa:

  • che è imprevedibile
  • che non vorremmo che capiti
  • che è improbabile
  • che è costosa

Quando si tratta di animali, inoltre, entra in gioco anche il fattore di imprevedibilità del loro comportamento. É importante anche fare una considerazione economica: occorre guardare i massimali e, soprattutto per le polizze veterinarie, quali prestazioni sono comprese. In questo caso, una buona polizza per animali domestici dovrebbe prevedere visite gratuite, tariffe scontate e la possibilità di una “linea diretta” con i veterinari per consulti, domande o consigli. E voi come tutelate i vostri amici a quattro zampe? Avete finalmente deciso di proteggerli con un’assicurazione sanitaria per animali domestici?

Elena Rizzo Nervo
Bolognese, lavora nel mondo della comunicazione occupandosi di alimentazione, agricoltura biologica e ambiente. É redattrice per "Il Giornale del Cibo" per il quale scrive su tematiche inerenti la nutrizione e i corretti stili di vita

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