Donna anziana seduta a un tavolo sorride mentre prende un tè

Anziani e caldo: i consigli per affrontare le temperature estive

 

Da sempre, l’estate è considerata la “bella stagione”, invitando le persone a uscire, a stare all’aria aperta, a godere della natura e a viaggiare per esplorare le bellezze del nostro Paese e non solo. Ma per alcune persone l’estate nasconde parecchie insidie: le temperature elevate e le ondate di calore possono rappresentare un serio pericolo per la salute, soprattutto per gli over 75. Il caldo eccessivo non fa bene a nessuno, è vero, ma gli anziani in particolare sono vulnerabili agli effetti negativi delle alte temperature e più soggetti alla disidratazione: per questo, durante la stagione estiva è fondamentale prendere alcune precauzioni per proteggerli.

In questo articolo vedremo quali sono i rischi legati al caldo per gli anziani, come riconoscere i segnali di disidratazione e dei colpi di calore, e infine i utili consigli per affrontare in sicurezza le torride giornate estive.

Coppia di anziani sorridenti si abbraccia su una panchina in un parco

Jacob Wackerhausen/gettyimages.it

Perché il caldo può essere pericoloso per la salute degli anziani?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento generale delle temperature globali. Secondo i dati di Copernicus, il servizio meteo dell’Unione europea, l’estate 2023 è stata la più calda mai registrata finora a livello globale, e si teme per quella 2024. 

Come anticipato, le temperature eccessive stanno mettendo a dura prova tutta la popolazione, in particolare però quella anziana. Per quale ragione? Il corpo di una persona sana è in grado di contrastare gli effetti del caldo abbassando la temperatura della pelle attraverso la produzione di sudore. Con il caldo, quindi, è possibile perdere diversi litri di acqua al giorno, che devono però essere reintegrati bevendo molti liquidi. Nei soggetti considerati a rischio, come appunto persone over 75, la regolazione della temperatura cutanea attraverso la produzione di sudore può essere meno efficiente, oppure l’assunzione di acqua può risultare inadeguata. Non è raro che gli anziani non percepiscono o percepiscono solo debolmente la sete: di conseguenza, anche quando sudano molto, non bevono abbastanza. Questo significa che gli anziani possono avere difficoltà a dissipare il calore in eccesso, portando a un aumento del rischio di ipertermia o di grave disidratazione. Non solo: questa condizione può innescare un circolo vizioso, per cui bevendo poco si suda poco, aumentando la temperatura corporea e peggiorando la disidratazione.
Inoltre, alcune condizioni mediche croniche comuni tra gli anziani, come le malattie cardiovascolari, il diabete e i disturbi respiratori, possono aggravarsi con il caldo. Infine, spesso l’assunzione di farmaci prescritti per trattare queste condizioni possono influenzare la capacità del corpo di rimanere idratato e di regolare la temperatura, peggiorando la situazione di salute generale.

Ondate di calore: come capire se si è una persona a rischio?

Ci sono alcune persone considerate più a rischio di fronte agli effetti di un’ondata di calore, come evidenziato anche da un opuscolo pubblicato dal Ministero della Salute. Qui si pongono una serie di quesiti a cui rispondere semplicemente “sì” o “no” per identificare una serie di fattori di rischio, come:

  • se ha più di 75 anni
  • se ha una malattia cardiaca
  • se è affetta da demenza
  • se ha una malattia polmonare
  • se non è in grado di camminare autonomamente
  • se ha piaghe da decubito
  • se non è in grado di alimentarsi da solo
  • se è affetta da malattia di Parkinson
  • se ha una malattia psichiatrica
  • se ha diabete e/o un’insufficienza renale
  • se assume quotidianamente più di 4 tipi diversi di farmaci
  • se ha la febbre

Se si risponde “sì” ad almeno una di queste affermazioni, si viene considerati appunto come “soggetto a rischio”.

Come riconoscere i segnali di disidratazione negli anziani

La disidratazione è un rischio comune e pericoloso durante i mesi estivi, soprattutto per gli anziani. È importante riconoscere i segni di disidratazione per intervenire tempestivamente e ridurre i danni. Ma quali sono i segnali a cui prestare attenzione?

  • Secchezza delle mucose (bocca, occhi e lingua)
  • Urina scura e poco frequente, che possono indicare una mancanza di liquidi
  • Debolezza e stanchezza 
  • Confusione e irritabilità
  • Vertigini e instabilità
  • Cefalea

Fino a sintomi come l’aumento della frequenza cardiaca, ipotensione e perdita di conoscenza, segnali di grave disidratazione.

Come riconoscere i segnali del colpo di calore

L’ipertermia è una condizione medica grave che richiede un’attenzione immediata. Si tratta di un aumento della temperatura corporea al di sopra dei valori normali, fino a livelli considerati critici. I colpi di calore sono dunque una forma di ipertermia, Può verificarsi a causa dei cosiddetti “colpi di calore”, quando il corpo viene esposto a lungo in un ambiente caldo e umido o a causa di un eccessivo sforzo fisico. Riconoscere i segni di un colpo di calore negli anziani è cruciale per prevenire conseguenze potenzialmente fatali. Ecco quali sono:

  • temperatura corporea elevata, superiore ai 40°C
  • pelle calda e arrossata
  • mancanza di sudorazione
  • nausea e vomito
  • tachicardia
  • cefalea intensa
  • confusione e disorientamento
  • svenimento.

Se si sospetta un colpo di calore, è fondamentale agire subito. Occorre sempre rivolgersi a un medico e, nell’attesa, far distendere la persona colpita a terra con le gambe verso l’alto, in un luogo fresco e ventilato. È possibile tentare di abbassare la temperatura corporea utilizzando degli impacchi freddi su fronte, ascelle e inguine. 

Consigli per proteggere le persone anziane dal caldo

Dopo aver visto quali sono i rischi a cui vanno incontro le persone anziane durante l’estate, vediamo come prendersi cura di loro e proteggerli da disidratazione e colpi di calore. Ecco alcuni consigli utili!

Mantenere la giusta idratazione

La prima cosa è assicurarsi che una persona anziana beva regolarmente, anche se non dovesse avere sete. È fondamentale incoraggiarla a bere, magari adottando qualche stratagemma, ad esempio proponendo di assumere anche tè o tisane fredde con aggiunta di menta e limone, frullati e succhi di frutta (senza zuccheri aggiunti). Da evitare bevande alcoliche, eccessivamente zuccherate e a base di caffeina che possono favorire la disidratazione. Un altro consiglio per assumere acqua senza bere è quello di consumare cibi idratanti: frutta e verdura ad alto contenuto di acqua, come anguria, cetrioli e arance, aiutano a mantenere una buona idratazione.

Coppia di anziani felici si abbracciano sotto un albero

blackCAT/gettyimages.it

Mantenere l’ambiente fresco

L’ambiente in cui si vive dovrebbe essere il più possibile fresco e confortevole. Quindi, è opportuno utilizzare ventilatori e aria condizionata, avendo anche l’accortezza di chiudere le imposte o le persiane durante le ore più calde della giornata. Durante la sera, invece, o il primo mattino, sarebbe bene aprire le finestre per rinfrescare gli ambienti.

Vestirsi in modo adeguato

Anche l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura corporea. Il consiglio è di indossare abiti leggeri e traspiranti, preferibilmente in tessuti naturali come cotone o lino, che permettono una migliore traspirazione e aiutano a mantenere il corpo fresco. Fondamentale, quando si esce di casa, è usare cappelli a tesa larga e occhiali da sole per proteggersi dai raggi UV.

Evitare di uscire durante le ore più calde

Sembra una banalità, ma è uno dei consigli più importanti. Per i soggetti a rischio, è essenziale limitare le attività all’aperto durante le ore più calde della giornata, dalle 11 alle 18. Quindi, è opportuno pianificare le attività all’aperto nelle prime ore del mattino o in serata, quando le temperature sono più basse. Anche in questo caso, è bene assicurarsi che gli anziani facciano pause frequenti e trovino luoghi ombreggiati dove poter sostare quando escono. 

Rinfrescare il corpo

È possibile alleviare il disagio causato dalle alte temperature prevedendo di rinfrescare parti del corpo direttamente con acqua fresca – mai fredda – o impacchi. Ad esempio, bagnare viso e braccia (soprattutto i polsi) può offrire un sollievo rapido. Molto utili sono anche i panni umidi, preferibilmente di cotone, che se applicati su fronte, collo o polsi possono abbassare la percezione del calore.

Monitorare le condizioni di salute

Per ultimo, è importantissimo effettuare controlli regolari della salute degli anziani, prestando attenzione a sintomi di disidratazione o colpo di calore e alla temperatura corporea. Nel caso di sintomi sospetti, bisogna consultare immediatamente un medico.

 

Affrontare le alte temperature estive può essere una sfida, soprattutto per gli anziani. Con la giusta attenzione e precauzione, è possibile ridurre significativamente i rischi associati al caldo e garantire il loro benessere e sicurezza.

 

Fonti:

sacrocuore.it


Immagine in evidenza di Eva-Katalin/gettyimages.it

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