Per prevenire la puntura di zecca è importante adottare alcune accortezze prima, durante e dopo le attività all’aperto, soprattutto nei mesi tra primavera ed estate, quando questi parassiti sono più attivi. Le misure più efficaci comprendono la scelta di un abbigliamento coprente e di colore chiaro, l’utilizzo di repellenti specifici, l’attenzione ai percorsi durante le escursioni e un accurato controllo di pelle e indumenti al rientro dal trekking. Questi accorgimenti permettono di ridurre il rischio di contatto con le zecche e le possibili complicazioni legate alle infezioni che possono trasmettere, come la malattia di Lyme o la meningoencefalite (TBE).
Con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni per trascorrere tempo all’aria aperta: passeggiate nei boschi, escursioni in montagna e giornate nei parchi diventano attività sempre più frequenti. In questo contesto, cresce però anche l’esposizione al rischio di esposizione alle zecche, parassiti che si concentrano nelle aree con vegetazione alta e clima fresco-umido.
Come proteggersi dalle punture di zecca durante le attività outdoor? Quali accorgimenti adottare? Approfondiamo le principali strategie di prevenzione e controllo.
Perché prevenire la puntura di zecca?
La puntura di zecca è di solito indolore e nella maggior parte dei casi si risolve senza conseguenze, causando reazioni cutanee locali come arrossamento, prurito o lieve gonfiore. Tuttavia, in alcune situazioni può rappresentare un veicolo di trasmissione di infezioni anche rilevanti. Tra le possibili conseguenze possono esserci:
- infezioni batteriche come malattia di Lyme, rickettsiosi, ehrlichiosi, tularemia
- infezioni virali come la meningoencefalite (TBE).
Il rischio dipende soprattutto dal tempo che la zecca passa attaccata alla pelle: più la permanenza si prolunga, maggiore è la probabilità che si verifichi un contagio. La strategia più efficace resta evitare a monte il contatto, adottando dei comportamenti preventivi.

Le zecche tendono a concentrarsi in zone boscose, prati e parchi.
Come non farsi pungere da una zecca?
La prevenzione delle punture di zecca si basa su una serie di comportamenti da adottare prima, durante e dopo le attività all’aperto. Vediamo alcune raccomandazioni utili, segnalate anche dal Ministero della Salute.
Abbigliamento adeguato durante le escursioni
Uno degli strumenti più efficaci è la scelta dell’abbigliamento. È consigliabile:
- indossare pantaloni lunghi e infilarli nei calzettoni
- indossare cappello e maglie a maniche lunghe
- scegliere abiti di colore chiaro, che facilitano l’individuazione di eventuali zecche
- utilizzare scarpe chiuse e robuste, come scarponcini da trekking.
Questo tipo di protezione crea una barriera fisica che rende più difficile il contatto con la pelle.
Utilizzo di repellenti e attenzione ai percorsi
Durante le attività all’aperto è utile applicare repellenti specifici su pelle e vestiti. È importante scegliere prodotti che riportino in etichetta l’indicazione contro le zecche, perché non tutti i repellenti per insetti sono efficaci contro questi parassiti. Va inoltre ricordato che la protezione offerta dai repellenti ha una durata limitata nel tempo: per attività prolungate può essere necessario riapplicare il prodotto nel corso della giornata. Se si è accompagnati da cani o altri animali domestici, è opportuno trattarli con prodotti specifici.
Inoltre, alcune accortezze comportamentali contribuiscono a ridurre il rischio:
- evitare di camminare tra erba alta e cespugli
- restare sui sentieri battuti, prestando attenzione ai bordi dei percorsi e alle aree di sosta
- non sedersi direttamente sull’erba senza protezioni.
Queste semplici strategie migliorano la sicurezza durante le escursioni, limitando l’esposizione agli ambienti in cui le zecche sono più presenti.
Controllo della pelle dopo il trekking
Al rientro da un’attività all’aperto, è importante spazzolare gli indumenti e ispezionare in modo accurato il corpo. Le zecche tendono a localizzarsi in zone specifiche, come:
- cuoio capelluto
- area dietro le orecchie
- collo
- ascelle
- inguine
- parte posteriore delle ginocchia
- gambe.
Il controllo dovrebbe includere anche vestiti e attrezzature, oltre agli animali domestici eventualmente presenti durante l’escursione.
Se si nota una zecca attaccata alla pelle, è essenziale rimuoverla il prima possibile, considerato che, come si è detto, le probabilità di trasmissione di infezioni crescono con il tempo di permanenza. La rimozione va eseguita con pinzette a punta fine, evitando alcune azioni che possono peggiorare la situazione (come schiacciare il parassita o usare sostanze chimiche).
Dopo un morso di zecca, è opportuno monitorare eventuali sintomi nelle settimane successive. Qualora comparissero segnali sospetti (come eritemi cutanei a forma di anello, febbre, dolori muscolari o articolari o malessere generale), va richiesto un approfondimento medico per valutare la necessità di accertamenti o trattamenti specifici.
Integrare queste misure nella routine delle attività outdoor rappresenta il modo più efficace per prevenire la puntura di zecca e le sue possibili complicanze. In un’ottica di prevenzione e tutela più ampia, può essere utile affidarsi a un piano di sanità integrativa, come quelli previsti dalle soluzioni UniSalute Per Te, che permettono di accedere a visite ed esami in tempi brevi e a tariffe agevolate.
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Per prevenire le punture di zecca è utile applicare repellenti appositi su pelle e indumenti prima di un’escursione.
Le domande più frequenti dei pazienti
Quando sono più attive le zecche?
Le zecche sono attive prevalentemente tra primavera ed estate. Durante l’inverno entrano in fase di quiescenza, ma in zone con clima mite il rischio non si annulla del tutto.
Quanto tempo deve restare attaccata una zecca per trasmettere infezioni?
Il rischio di trasmissione di infezioni aumenta con il tempo di permanenza della zecca sulla pelle. In generale, è più basso nelle prime ore e cresce dopo 36-48 ore, motivo per cui la rimozione precoce è fondamentale.
Come si possono prevenire le punture di zecca?
Per ridurre le possibilità di entrare in contatto con le zecche, è consigliabile indossare indumenti coprenti e di colore chiaro, adoperare repellenti specifici, evitare percorsi in luoghi con vegetazione alta, controllare la pelle e l’abbigliamento al rientro da escursioni.
Le zecche si trovano solo nei boschi?
No, le zecche possono essere presenti anche in prati, parchi e aree verdi urbane, soprattutto in zone con vegetazione alta e presenza di animali.


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