giovane ragazza sorridente distesa su prato

Pap test: ogni quanto farlo e perché è fondamentale per la prevenzione


Per sapere ogni quanto fare il Pap test, esame di screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, è sufficiente affidarsi alle linee guida nazionali che raccomandano la sua esecuzione ogni tre anni nelle donne tra i 25 e i 29 anni. Dai 30 anni in poi lo screening cervicale è affidato invece al test HPV, da ripetere ogni 5 anni. Sottoporsi con regolarità al Pap test è fondamentale, poiché consente di individuare precocemente alterazioni cellulari che, se trascurate, potrebbero evolvere in lesioni cancerose. 

Il Pap test è uno degli strumenti cardine della prevenzione oncologica femminile, in particolare del tumore alla cervice uterina. Permette infatti di intercettare modificazioni cellulari che potrebbero segnalare lesioni precancerose. Per questo andrebbe eseguito con regolarità.

Ma ogni quanto andrebbe ripetuto? Vediamo cosa prevedono le linee guida.

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Che cosa si vede nel Pap test?

Il Pap test è un esame che l’analisi citologica di un campione di cellule prelevate dal collo dell’utero, tramite cui è possibile rilevare:

  • alterazioni cellulari non necessariamente correlate a un rischio oncologico ma a stati infiammatori o infezioni fungine, virali o batteriche 
  • lesioni precancerose.

Perché è importante fare il Pap test?

Il Pap test è un alleato fondamentale nella tutela della salute femminile che agisce prima che la malattia si sviluppi. Il tumore del collo dell’utero, infatti, nella maggior parte dei casi, si sviluppa lentamente e attraversa fasi iniziali in cui non provoca sintomi evidenti. È proprio in questa fase silenziosa che il controllo periodico diventa decisivo: consente di individuare eventuali alterazioni cellulari quando sono ancora reversibili o facilmente trattabili.

Individuare cambiamenti cellulari in fase precoce significa infatti poter intervenire tempestivamente, evitando che evolvano in forme più gravi. È proprio su questo principio che si fondano i programmi di screening, che hanno contribuito alla riduzione dell’incidenza e della mortalità per carcinoma cervicale, come riporta il sistema di sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sottoporsi al test con regolarità significa seguire una strategia concreta di prevenzione. L’assenza di sintomi non deve indurre a sottovalutare il controllo, poiché molte alterazioni cellulari, come accennato, si sviluppano sotto traccia.

Ma ogni quanto va fatto il Pap test? Scopriamo cosa prevedono le linee guida.

analisi citologica di un campione su vetrino

Il Pap test permette di individuare eventuali alterazioni cellulari in fase precoce.

Quali sono le regole per fare il Pap test?

In Italia, i programmi di screening prevedono le seguenti tempistiche:

  • per le donne tra i 25 e i 29 anni si raccomanda l’esecuzione del Pap test ogni tre anni, in assenza di fattori di rischio specifici
  • per le donne dai 30 anni in poi, l’esame primario di screening diventa il test HPV, da ripetere a intervalli di cinque anni.

Al di fuori delle direttive previste dai programmi pubblici, la frequenza può essere modulata dal ginecologo in base alla storia clinica individuale della paziente, alla presenza di precedenti alterazioni o a condizioni particolari.

Come si è visto, la prevenzione del tumore del collo dell’utero si fonda sulla regolarità dei controlli. In quest’ottica, poter contare su piani di sanità integrativa può fare la differenza, poiché facilita il monitoraggio della salute nel tempo. Affidarsi alle soluzioni UniSalute Per Te, per esempio, consente di accedere a visite specialistiche e accertamenti strumentali a tariffe agevolate all’interno di un’ampia rete di centri convenzionati.

 

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pap test

Le linee guida prevedono che il Pap test venga ripetuto con cadenza triennale dai 25 ai 29 anni. In seguito l’esame di riferimento diventa l’HPV test.

Le domande più frequenti dei pazienti

Ogni quanto si deve fare il Pap test?

In assenza di fattori di rischio, tra i 25 e i 29 anni è generalmente indicato ogni tre anni nell’ambito dei programmi di screening organizzato; successivamente si preferisce il test HPV.

Il Pap test serve a diagnosticare un tumore?

Più precisamente, il Pap test è un esame di prevenzione che serve a individuare alterazioni cellulari precoci, potenzialmente evolutive in tumore.

A che età si inizia a fare il Pap test?

In Italia il Pap test rientra nei programmi di screening del tumore del collo dell’utero a partire dai 25 anni.

Il Pap test va fatto anche senza sintomi?

Sì, perché l’obiettivo dello screening è intercettare alterazioni cellulari prima che compaiano sintomi o disturbi evidenti.

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Commenti sul post

    1 commento

  1. Nel vs articolo scrivete : Ogni quanto si deve fare il Pap test?

    In assenza di fattori di rischio, tra i 25 e i 29 anni è generalmente indicato ogni tre anni nell’ambito dei programmi di screening organizzato; successivamente si preferisce il test HPV.

    Però non avete aggiornato i pacchetti prevenzione nelle polizze che non prevedono il test HPV ma solo il Pap test, contrariamente a quanto consigliato per le over 30.