Andare dallo psicologo è una scelta che può essere fatta per superare un momento di crisi o difficoltà radicate o anche solo per conoscersi meglio. Esistono segnali specifici che indicano quando il supporto psicologico può essere utile, tra cui difficoltà nel regolare le emozioni, calo del rendimento, sintomi fisici senza causa organica, cambiamenti nelle relazioni. I benefici documentati sul benessere psicologico, sulla qualità delle relazioni e sulla salute fisica.
Esiste ancora una tendenza a pensare che sia il caso di rivolgersi a uno psicologo solo in presenza di un malessere di una certa gravità. In realtà, il supporto psicologico è uno strumento di salute sia curativo sia preventivo, accessibile a chiunque attraversi un periodo di difficoltà, cambiamento o voglia semplicemente conoscersi meglio.
In questo articolo approfondiamo più in dettaglio i benefici della terapia psicologica e come orientarsi nella scelta di un terapeuta.
Quando è utile andare dallo psicologo?
La scelta di iniziare un percorso di psicoterapia può avvenire in circostanze diverse. Nella maggior parte dei casi, si decide di intraprenderlo in momenti di disagio emotivo o di crisi, quando le certezze che si avevano prima sembrano crollare e si percepisce un impatto del proprio malessere interiore sulla vita quotidiana.
Ci sono alcuni segnali in presenza dei quali un supporto di un professionista della salute mentale potrebbe fare la differenza:
- umore persistentemente basso, tristezza o senso di vuoto che perdura più di due settimane
- ansia intensa o preoccupazione difficile da controllare che interferisce con il lavoro o le relazioni
- attacchi di panico, tachicardia o sensazione di perdere il controllo senza causa fisica identificata
- difficoltà a dormire croniche non correlate a cause organiche
- calo del rendimento lavorativo o scolastico senza un motivo chiaro
- sintomi fisici (cefalea, disturbi gastrointestinali, tensione muscolare) non riconducibili a cause organiche e dunque derivanti da somatizzazione
- conflitti relazionali o sensazione di isolamento sociale
- reazione a un evento difficile (lutto, separazione, trauma, perdita del lavoro) che non si risolve con il tempo.
Ma la decisione di richiedere una consulenza psicologica può provenire anche da input diversi, senza che ci sia un’urgenza di fondo. A monte di un percorso psicologico può esserci la semplice volontà di scandagliare la propria interiorità, di conoscere i meccanismi che muovono il proprio modo di pensare, agire e reagire, e di imparare nuove modalità di interazione con la realtà e gestione delle proprie emozioni.
Quali sono i benefici della psicoterapia?
I benefici del supporto psicologico sono trasversali a diversi ambiti:
- a livello emotivo, la psicoterapia migliora la capacità di regolare le emozioni e gestire lo stress, riduce i sintomi di ansia e depressione, e aumenta la tolleranza alle frustrazioni
- dal punto di vista relazionale, migliora la qualità delle relazioni intime e sociali, la comunicazione e la gestione dei conflitti
- a livello fisico, ridurre il carico psicologico può avere effetti positivi sull’equilibrio generale dell’organismo, in virtù del legame mente-corpo.
Come scegliere lo psicologo?
Scegliere lo psicologo giusto è un passaggio importante, perché la qualità della relazione che si instaura con il professionista – la cosiddetta alleanza terapeutica – è uno dei fattori che più influenzano l’efficacia del percorso.
Non esiste uno psicologo “migliore” in assoluto, ma il professionista più adatto alle proprie esigenze e agli obiettivi che ci si pone. Alcuni aspetti da considerare sono:
- formazione e qualifiche: se si è interessati a intraprendere un percorso di psicoterapia, è fondamentale affidarsi a professionisti che, oltre ad essere iscritti all’albo degli Psicologi, abbiano una specializzazione in psicoterapia
- approccio terapeutico: esistono diversi orientamenti della terapia psicologica (cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, psicodinamico, ecc.), ciascuno con caratteristiche e indicazioni differenti
- ambito di esperienza: ciascun professionista può essere specializzato nel trattamento di condizioni particolari: ansia, depressione, disturbi alimentari, difficoltà relazionali e altre problematiche specifiche
- aspetti pratici, come la possibilità di svolgere sedute in presenza o online, la facilità nel raggiungere lo studio, i costi da sostenere.
È normale che il primo colloquio abbia anche una funzione conoscitiva: permette di presentarsi al terapeuta e capire se ci si sente accolti, ascoltati e a proprio agio. Se non si percepisce una buona sintonia, è del tutto legittimo rivolgersi a un altro professionista: costruire un rapporto di fiducia è un presupposto cruciale del percorso di cura.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Qual è la differenza tra psicologo, psichiatra e psicoterapeuta?
Si tratta di tre figure distinte con competenze parzialmente sovrapponibili. Lo psicologo è laureato in psicologia e iscritto all’albo: offre consulenze e supporto psicologico, ma non prescrive farmaci né può presiedere sedute di psicoterapia in mancanza della necessaria specializzazione. Lo psichiatra è medico specializzato in psichiatria: può fare diagnosi e prescrivere farmaci. Lo psicoterapeuta è un professionista che, dopo una laurea in psicologia o medicina, ha completato una formazione specialistica in una scuola di psicoterapia ed è dunque abilitato a guidare percorsi terapeutici.
Quante sedute dura un percorso psicologico?
Dipende dall’approccio e dall’obiettivo. Alcuni percorsi di psicoterapia breve strutturata, come la terapia cognitivo-comportamentale per un disturbo specifico, possono durare in media 12-20 sedute. Percorsi di maggiore profondità, come la terapia psicodinamica e la psicoanalisi, durano di solito anni. La durata si definisce insieme al terapeuta in base agli obiettivi concordati e alla risposta ai trattamenti.
Come si sceglie il giusto psicologo?
I criteri principali fanno leva sull’approccio terapeutico del professionista e sulla compatibilità personale: l’alleanza terapeutica è uno dei predittori più forti dell’esito del percorso. È legittimo sostenere più colloqui orientativi e valutare diversi professionisti per capire quale sia la persona più adatta alle proprie esigenze.
Posso andare dallo psicologo anche se non ho una diagnosi?
Sì. Non è necessaria alcuna diagnosi per accedere a un supporto psicologico. Lo psicologo lavora su disagio, difficoltà relazionali, eventi di vita stressanti e crescita personale, non solo su disturbi conclamati.

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