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Prima Colazione: cosa rischiamo quando la saltiamo?

Consumare una buona colazione è indispensabile per affrontare la giornata con tutto il carico di energia necessario. Eppure sono ancora in molti a trascurare l’appuntamento mattutino con il cibo: secondo i dati dell’ INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la Nutrizione), quasi il 10% degli Italiani salta completamente la colazione, mentre il 60% si limita ad una colazione frettolosa e decisamente insufficiente.

Prima Colazione: il buongiorno si vede proprio da qui

La colazione ideale

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La prima colazione deve essere a tutti gli effetti un vero e proprio pasto completo, leggero, ma capace di fornire in media 350-450 calorie, corrispondenti al 20% circa del fabbisogno energetico giornaliero. Nel menù della colazione non deve mancare un adeguato apporto di: vitamine, sali minerali e proteine, ma soprattutto i carboidrati, i costituenti principali della perché facili da digerire e assimilare. I grassi, infatti, possono essere presenti in questo pasto ma in quantità molto ridotte.

Come assumere carboidrati nella prima colazione

Una parte dei carboidrati andrebbe assunta in forma di zuccheri semplici (per esempio miele, frutta, zucchero o marmellate, che ne sono ricche), elementi che forniscono all’organismo energia di pronto impiego senza però produrre scorie. Un’altra parte di carboidrati, la più consistente, dovrebbe essere costituita da cereali in fiocchi, pane, biscotti secchi, fette biscottate…, alimenti che vengono assorbiti più lentamente e che assicurano un rifornimento di energia costante e prolungato nel tempo.

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5 Errori imperdonabili a Colazione

Se è vero che il buongiorno si vede dalla prima colazione, non potete permettevi di sbagliare, ecco dunque quali sono gli errori che bisogna assolutamente evitare di fare durante il primo pasto della giornata:

  1. pensare che non sia un pasto importante
  2. mangiare solo cibi pieni di zucchero
  3. non bere acqua
  4. mangiare troppo in fretta
  5. bere un caffè a stomaco vuoto.

Perché fa male saltare la Colazione?

Ridurre la prima colazione ad una tazzina di caffè o un bicchiere di latte, significa lasciare l’organismo senza carburante proprio quando ne ha più bisogno. A distanza di 10-12 ore dalla cena, si ha necessità di energia facilmente disponibile e non rifornirsene vuol dire esporsi al rischio di crisi ipoglicemiche (carenza di zucchero nel sangue) nel corso della mattinata, con conseguente sensazione di debolezza e difficoltà di concentrazione.

La prima Colazione ci tiene lontani dalla Sindrome metabolica

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Ma non è tutto, uno studio pubblicato sul Public Health Nutrition ci mostra un ulteriore potere della prima colazione. Abbiamo finora constatato che fare una buona e sana colazione al mattino stimola l’organismo e ci dona l’energia necessaria per fare ciò che dobbiamo e vogliamo. Secondo le indagini condotte dagli studiosi, sembra che i valori indicatori di sindrome metabolica (nome con cui si indica un insieme di fattori di rischio che aumentano le probabilità di malattie cardiache e problemi come il diabete e l’ictus), siano negativi nei soggetti che consumano di prima mattina una consistente prima colazione.

La prima colazione è una di quelle sane abitudini che creano salute, un semplice pasto che ci fa sentire meglio fisicamente, dentro e fuori. Se non sei sicuro di fare una buona colazione al mattino e vuoi monitorare la tua salute imparando a migliorare il tuo stile di vita, puoi pensare ad una assicurazione sanitaria come Protezione Famiglia che prevede programmi personalizzati dedicati alla prevenzione dei rischi cardiovascolari e della sindrome metabolica.

Silvia Trigilio
Originaria del siracusano vive a Bologna, dove lavora come Capo Redattore del magazine online “Il Giornale del Cibo”, per il quale si occupa della redazione di articoli su tematiche inerenti all'Alimentazione, Benessere e Stile di vita sano.

4 Commenti

  1. Alessandra ha detto:

    Quanta aria fritta in questo articolo!!!
    “al risveglio il nostro corpo ha bisogno di essere ricaricato di energia, nutrienti ed acqua.”
    Acqua sono d’accordo; ma “energia e nutrienti”? Ma che cosa mai faremo, la notte mentre dormiamo? Corriamo le mezze maratone??? Mi spiace deludere i vari bronto-nutrizionisti, ma stare sdraiati su un materasso non esaurisce di certo le scorte energetiche dell’organismo! Ma avete la benché minima idea di quante scorte di energia abbiamo accumulate sotto forma di glicogeno e grasso?? La sera prima avremo pur mangiato, no?
    Inoltre, la statistica secondo cui l’X per cento degli italiani “salterebbe la colazione” è falsata: moltissime persone non mangiano APPENA SVEGLIE, ma magari un paio d’ore dopo, una volta arrivate in ufficio. Queste rientrano nella categoria del “salto della colazione”?! No!
    Gente, è arrivata l’ora di informarci veramente, e soprattutto di usare il nostro senso critico per interpretare ciò che ci viene detto e il “sentito dire”. Con questo chiudo!

    1. Il Blog di UniSalute ha detto:

      Salve Alessandra, l’esigenza di fare il carico di energie a colazione deriva dal fatto che è buona norma mantenersi leggeri a cena, da momento che la sera non si ha la necessità, tantomeno il modo, di bruciare molte calorie. Grazie per essere intervenuta.

  2. Tania ha detto:

    Ciao! Vorrei aggiungere che una prima colazione ben equilibrata, oltre a dedicare qualche momento prezioso a noi stessi, ci aiuta ad affrontare la giornata in maniera adeguata per il nostro organismo, che sicuramente ricevendo qualche attenzione in più, ci predispone al meglio, anche verso il prossimo.

    1. Il Blog di UniSalute ha detto:

      Ciao Tania, siamo pienamente d’accordo con te! 🙂

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