La malocclusione delle arcate dentali può ripercuotersi, oltre che sul cavo orale, anche sulla postura causando cefalee, cervicalgie e mal di schiena. La diagnosi richiede spesso un approccio multidisciplinare, che può coinvolgere dentista, gnatologo, fisiatra, neurologo e osteopata. Il trattamento è personalizzato sulla base del quadro clinico e delle esigenze del singolo paziente e può includere terapie odontoiatriche come il bite dentale.
Si sente spesso parlare di un possibile legame tra malocclusione e postura: una questione piuttosto dibattuta dalla comunità scientifica, secondo la quale problemi di allineamento tra le arcate dei denti potrebbero causare disturbi di tipo posturale. In questo articolo cerchiamo di fare luce su questa possibile connessione, capire quali sono le cause e quali gli approcci terapeutici proposti.
Che cos’è la malocclusione?
Il termine malocclusione indica un allineamento anomalo delle arcate dentali, per cui l’arcata superiore non combacia con quella inferiore. Le cuspidi (vale a dire le protuberanze presenti sui denti) non poggiano dunque sulle rispettive scanalature inferiori.
Si possono identificare tre classi di malocclusione:
- classe 1: mascella e mandibola sono posizionate in modo corretto, ma i denti sono disallineati tra loro oppure ruotati
- classe 2: l’arcata superiore sovrasta di molto quella inferiore
- classe 3: l’arcata inferiore sporge in avanti rispetto a quella superiore.
Talvolta possono associarsi ulteriori alterazioni, che si evidenziano quando si chiude la bocca:
- morso aperto: i denti anteriori non si toccano e rimane uno spazio tra le due arcate, che impedisce agli incisivi di sovrapporsi
- morso profondo: i denti dell’arcata superiore coprono in modo eccessivo quelli inferiori
- morso incrociato: alcuni elementi dell’arcata superiore finiscono all’interno dell’arcata inferiore.
Quali sono le cause della malocclusione della mandibola?
La malocclusione può essere ricondotta a diverse cause, fra cui:
- ereditarietà
- abitudine di succhiare il pollice da bambini o di spingere la lingua contro i denti
- carie curate con otturazioni troppo alte
- perdita di denti, che comporta lo slittamento di quelli rimanenti per riempire il vuoto
- denti troppo grandi rispetto alle dimensioni della mascella.

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La malocclusione che problemi può causare?
Le conseguenze della malocclusione sulla salute orale possono essere molteplici:
- difficoltà nella masticazione
- propensione allo sviluppo di carie, che, a lungo andare, possono rendere necessarie delle devitalizzazioni
- disturbi gengivali
- danneggiamento dello smalto
- compromissione dell’estetica del sorriso e del viso
Non solo: la malocclusione può causare problemi respiratori, portando a respirare maggiormente con la bocca.
Qual è il legame tra malocclusione e postura?
Ma le ripercussioni di un difetto dell’occlusione dentale non si limitano al cavo orale. Possono interessare infatti anche distretti corporei che non sembrerebbero correlati alla bocca: primo tra tutti l’apparato muscolo-scheletrico. L’esistenza di un legame tra malocclusione e postura è stata oggetto di diversi studi ed è sostenuta da numerosi specialisti, sebbene non siano emerse evidenze certe a riguardo. L’ipotesi è che un disallineamento tra le arcate dentali possa provocare una serie di tensioni a catena su:
- muscoli della bocca
- muscoli temporo-mandibolari (ATM)
- collo
- trapezio (muscolo situato nella parte alta della schiena)
- colonna vertebrale.
Queste tensioni, propagandosi lungo i vari distretti muscolari, contribuirebbero all’assunzione di posture scorrette, con conseguenti dolori o rigidità. Ne deriverebbero:
- cefalee muscolo tensive durante il sonno o dopo il pasto
- dolore alla schiena, dovuto a uno spostamento del baricentro del corpo che può sfociare anche in ipercifosi
- dolore al collo, a causa della perdita di asimmetria dell’osso ioide, che si trova sotto la mandibola
- disturbi cervicali, che possono essere intensificati.
Questo tipo di problematiche legate a un disallineamento dentale tende a verificarsi, di solito, dopo i 20 anni, quando ossa e denti hanno ormai completato il loro sviluppo.
Malocclusione e postura: diagnosi e trattamento
I disturbi sopra elencati non indicano necessariamente un problema di malocclusione. Per appurare se eventuali dolori alla testa, alla schiena o al collo siano correlati a una condizione di questo tipo, servirà sottoporsi a degli opportuni accertamenti e esami strumentali. Il processo diagnostico e terapeutico può coinvolgere diversi specialisti:
- fisiatra, medico specializzato in terapia fisica e riabilitativa
- gnatologo, professionista che si occupa dei disordini temporo-mandibolari
- ortodontista, dentista specializzato in ortodonzia, branca che si dedica alle malformazioni mascellari e al malposizionamento dei denti
- neurologo, lo specialista di riferimento in caso di cefalea tensiva
- osteopata, professionista che può intervenire attraverso delle manovre specifiche per ripristinare la simmetria dell’osso ioide e dell’articolazione temporo-mandibolare.
L’approccio terapeutico sarà personalizzato sulla base delle esigenze della singola persona. Tra le soluzioni odontoiatriche, può essere valutato, per esempio, l’uso del bite dentale, una mascherina in resina acrilica che può essere usata per far fronte a diverse problematiche, tra cui il bruxismo.
In caso di sospetta malocclusione, il dentista rappresenta il primo riferimento: valuterà la situazione e, se necessario, potrà indirizzare verso ulteriori approfondimenti specialistici. Un aiuto concreto in questo senso può arrivare dalla soluzione My Smile di UniSalute, che offre coperture per visite di controllo e sedute di igiene dentale, consentendo di monitorare con regolarità la salute dei denti e intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Quali sono i sintomi di una malocclusione?
Segnali come difficoltà nella masticazione, dolori e scatti alla mandibola, usura anomala dei denti o cefalee ricorrenti possono essere indicatori di malocclusione.
La malocclusione può causare mal di schiena o mal di testa?
Sì, un disallineamento delle arcate può generare tensioni nella muscolatura di bocca, collo e dorso, scatenando cefalee, cervicalgie o dolori lombari.
A chi rivolgersi in caso di malocclusione?
La prima figura di riferimento è il dentista, che può effettuare una valutazione preliminare e indirizzare, eventualmente, verso specialisti come ortodontista, gnatologo, fisiatra o osteopata per approfondimenti.
È possibile prevenire la malocclusione?
Alcune forme, soprattutto quelle ereditarie, non possono essere prevenute. Si può però ridurre il rischio intervenendo su abitudini scorrette (come succhiare il pollice), correggendo malposizionamenti dentali e mantenendo una buona igiene orale per evitare carie ed estrazioni premature.


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