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Idrossiapatite: ripara davvero i denti?

Il calcio presente nei tessuti ossei dell’organismo umano è per la quasi totalità costituito di idrossiapatite, un minerale presente nello smalto e nella dentina, che conferisce a questi tessuti durezza e consistenza. La carenza di questo materiale nei tessuti ossei del nostro organismo può causare molte patologie, tra cui l’osteoporosi, che provoca fragilità ossea e che colpisce soprattutto le donne di età superiore ai 50 anni.

Da qualche anno però, si sente sempre più spesso parlare di idrossiapatite per motivi di altra natura, ovvero per la sua capacità di riparare lo smalto dentale. Proviamo ad approfondire le caratteristiche di questo minerale, e a capire se, e in che modo, costituisce un rimedio contro l’erosione dello smalto.

Che cosa è l’idrossiapatite

L’idrossiapatite contiene un gruppo fosfato e come le altre apatiti, fluorapatite e cloroapatite, rende i denti duri e resistenti. Quando placca e tartaro, presenti nel cavo orale, ne corrodono le superfici, creano lesioni che danno origine alla formazione della carie.

Una corretta igiene orale permette di controllare questi batteri, tra cui il lactobacillo, maggior responsabile di placca e tartaro: trasformando  gli zuccheri presenti nella cavità orale, ad esempio dopo un pasto, aumentano l’acidità orale, responsabile dell’erosione dello smalto.

L’idrossiapatite si solubilizza in funzione del pH (più si abbassa, più diviene acido, più aumenta la solubilità): in questo modo, dunque, il suo scioglimento predispone alla carie.

idrossiapatite

HSSphoto/shutterstock.com

Dove si trova l’idrossiapatite e quali benefici dà ai denti

In commercio vi sono molti prodotti cosmetici che promettono di riparare lo smalto dei denti, o perlomeno, la parte più esterna e visibile di esso. Tra questi troviamo l’idrossiapatite, utilizzata in campo medico dai primi anni del 2000, e, dunque, di comprovata sicurezza. Fatta questa premessa è lecito chiedersi: è possibile che un dentifricio a base di idrossiapatite sia capace di riparare i denti?

Ricordando che lo smalto dei nostri denti non può ripararsi, non essendo un tessuto vivo, è bene scindere le capacità di riparazione dello smalto da quelle di desensibilizzazione e rimineralizzazione. Inoltre benché l’efficacia dei prodotti in commercio sia dimostrata da studi in vitro come quello pubblicato sul “Journal of dentistry”, è certa la necessità di ulteriori studi a lungo termine per conclusioni certe.

Un dentifricio a base di  idrossiapatite, ad esempio ha un lasso di tempo molto breve per agire e svolgere il suo ruolo “riparatore”. Per apportare dei reali benefici e mineralizzare lo smalto, l’idrossiapatite contenuta in questi prodotti dovrebbe essere in grado di riempire le fessurazioni in pochi minuti, quelli che impieghiamo solitamente per spazzolare i denti. Tutto ciò, inoltre, dovrebbe avvenire senza alcun risciacquo.

dentifricio idrossiapatite

Di didesign021/shutterstock.com

Idrossiapatite: una membrana in grado di riparare lo smalto dei denti

Il team del dott. Shigeki Hontsu presso la Kinki Biology University, nel Giappone occidentale, ha sviluppato un film a base di idrossiapatite.

Questa membrana, di 0,004 mm di spessore, viene ottenuta sotto vuoto mediante fasci laser proiettati su blocchi di idrossiapatite. Il prodotto ricavato viene quindi recuperato e asciugato. Attualmente, la difficoltà ad utilizzare questo film per la riparazione dello smalto sta nei tempi richiesti da un eventuale trattamento: la membrana, infatti, impiega circa 24 ore per aderire completamente alla superficie dentale. Tuttavia, il dott. Shigeki Hontsu sostiene che entro cinque anni sarà possibile utilizzare i questo film per i trattamenti dentali, sia a scopo terapeutico che commerciale.

“I dentisti pensavano che una membrana di idrossiapatite fosse un sogno, ma il nostro obiettivo è stato quello di creare uno smalto dei denti artificiale… quando metti questo film su un dente il film diventa invisibile”, ha detto infatti Shigeki Hontsu.

Questa tecnologia in effetti è già brevettata in Giappone e Corea del Sud, e a breve potrebbe essere disponibile anche negli Stati Uniti, in Europa e in Cina.

In attesa di questi nuovi ritrovati tecnologici, che ci aiuteranno a riparare lo smalto dei nostri denti, il rimedio più efficace per una bocca sana e per una bella dentatura resta la prevenzione. Lavare i denti dopo i pasti, utilizzare il filo interdentale, effettuare la pulizia dentale almeno una volta l’anno e sottoporsi a visite dentistiche con regolarità è un’abitudine necessaria, seppure, talvolta, un po’ dispendiosa. Per questo molte persone scelgono di stipulare una polizza sanitaria, come UniSalute Dentista.

Oltre a poter contare su odontoiatri qualificati, chi si affida a soluzioni come questa può usufruire gratuitamente di una visita di controllo e di una seduta di igiene orale una volta l’anno, per poter avere sempre una bocca in salute.

 

Fonti:

gov.it.
ibmc.up.pt. Journal of Applied Biomaterials & Biomechanics 2004
sante.lefigaro.fr
testmagazine.it
ciencedirect.com

Carmela Giambrone
Carmela Giambrone vive e lavora poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale e sostenibilità. Per UniSalute scrive di prevenzione, salute e benessere.

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