Alopecia gatto

Alopecia nel gatto: come riconoscerla e come curarla


L’alopecia nel gatto è una perdita parziale o totale del pelo. Può presentarsi in forma spontanea, spesso legata a infezioni fungine come la dermatofitosi, oppure in forma autoindotta, conseguenza di leccamento e grattamento eccessivi dal gatto a causa di parassiti, allergie o condizioni di stress. La diagnosi veterinaria è fondamentale per individuare la causa e impostare una terapia mirata, che può includere antifungini, antiparassitari o farmaci specifici per il controllo delle allergie. Un’adeguata prevenzione, basata su profilassi antiparassitaria costante, alimentazione stabile e controlli veterinari regolari, aiuta a ridurre il rischio di insorgenza del problema.

Il gatto è un animale estremamente comunicativo, capace di esprimere bisogni e stati di disagio attraverso miagolii, posture e comportamenti. Tra questi, la cura del mantello occupa un ruolo centrale: leccate ripetute e meticolose fanno parte della normale routine di igiene del felino. Quando però questa attività diventa eccessiva o si accompagna a perdita di pelo, prurito persistente o aree prive di mantello, può essere il segnale di una condizione che merita attenzione: l’alopecia.

Per comprendere di cosa si tratta, quali sono le cause e come prevenirla, abbiamo incontrato la dottoressa in veterinaria Silvia Colombo, specializzata in dermatologia.

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Alopecia nel gatto: che cos’è?

Con il termine alopecia si indica la perdita parziale o totale del pelo in una o più aree del corpo del gatto. Non si tratta di una malattia in sé, ma di un segno clinico che segnala la presenza di un’alterazione cutanea o sistemica.

L’alopecia può manifestarsi in due forme diverse:

  • alopecia spontanea: la perdita del pelo avviene senza un’azione diretta dell’animale ed è spesso legata a condizioni dermatologiche specifiche
  • alopecia autoindotta: l’alopecia è la conseguenza di un leccamento eccessivo o di un grattamento insistente, che nel tempo provoca abrasioni e diradamento del mantello.

Quali sono le cause?

L’alopecia nel gatto può essere il segnale di problematiche diverse tra loro.

In caso di perdita spontanea del pelo, il fattore determinante più probabile è la dermatofitosi, una condizione in cui la caduta pilifera è determinata dalla presenza di un fungo. Si tratta di un disturbo contagioso per altri animali e per gli umani. Per questo motivo, una volta individuato il problema, è fondamentale prestare attenzione anche alle persone e agli animali che entrano in contatto con il gatto.

In caso di alopecia autoindotta le cause più comuni includono:

  • malattie parassitarie, come infestazioni da pulci o altri parassiti
  • allergie, ambientali o, più raramente, di origine alimentare
  • forme psicogene, in cui il prurito e il leccamento compulsivo sono associati a condizioni di stress o disagio emotivo, non sempre facili da riconoscere.

gattino rosso supino

Come curare l’alopecia nei gatti?

La gestione dell’alopecia nel gatto passa innanzitutto da una diagnosi accurata. Solo dopo aver individuato la causa della perdita di pelo è possibile definire un trattamento mirato ed efficace. Per questo motivo, il percorso terapeutico è sempre preceduto da una valutazione veterinaria approfondita.

Nel caso di un’alopecia spontanea, il primo passo consiste nell’osservazione del pelo: si valuta se le punte del pelo siano intatte oppure no. Si procede, poi, con degli esami per accertare la presenza di una dermatofitosi. Il veterinario dovrebbe eseguire anche un esame colturale che consiste nella semina di alcuni peli del gatto in un terreno apposito per capire se sia presente o meno il fungo. In caso di esito positivo, la terapia prevede la prescrizione di antifungini.
Più complessa è la diagnosi quando l’alopecia è associata a prurito. In questo caso si procede per step successivi. Si parte con una ricerca della presenza di parassiti attraverso alcuni test: l’obiettivo è individuare le pulci, le loro feci, o altri parassiti.
Se vengono escluse queste fattispecie, si indaga una possibile causa allergica. L’allergia più comune è quella alle pulci, ma possono essere responsabili del sintomo anche acari, pollini e altri allergeni ambientali. Più rari, invece, i casi in cui l’origine del disturbo è di tipo alimentare.

Va sottolineato che un risultato negativo ai test non esclude del tutto una base allergica: infatti, gli esami indagano i trenta allergeni più comuni nell’ambiente, quindi l’animale potrebbe aver sviluppato un’intolleranza a un elemento diverso.

In ogni caso, le allergie si possono controllare grazie a farmaci, in particolare cortisonici sul breve periodo o ciclosporina per una terapia a vita. Di recente è stata introdotta anche la possibilità di fare un vaccino sublinguale, per proteggere il felino dalle conseguenze delle allergie.

gatto si gratta

Come prevenire l’alopecia

Sebbene l’alopecia per il gatto non rappresenti un problema grave e si possa curare grazie al supporto di un veterinario, è importante prestarvi attenzione e non sottovalutare la prevenzione. Il primo consiglio è quello di fare la profilassi antiparassitaria contro le pulci tutto l’anno, non solo d’estate e anche per gli animali che vivono in casa. Inoltre, è buona norma non cambiare troppo spesso l’alimentazione del gatto, al contrario mantenerla il più possibile costante lo aiuterà a stare meglio.

Sul fronte della prevenzione delle infezioni fungine, è consigliabile programmare una visita veterinaria tempestiva in caso di adozione di un nuovo gatto. In questa fase, può essere utile eseguire o richiedere un esame colturale a scopo di screening, così da individuare eventuali problematiche fin dalle prime fasi. Questo approccio consente non solo di tutelare la salute dell’animale, ma anche di proteggere eventuali altri animali presenti in casa e le persone più fragili, come bambini e anziani, che possono entrare in contatto con il gatto.

In questo contesto, può essere utile affidarsi a soluzioni come My Pet di UniSalute, un piano che facilita l’accesso a visite veterinarie ed esami diagnostici e offre il servizio a distanza “il veterinario risponde” per ricevere informazioni specifiche e confrontarsi con i veterinari convenzionati.

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

Che cos’è l’alopecia nel gatto?
L’alopecia è la perdita di pelo in una o più aree del corpo del gatto. Non è una malattia, ma un segnale che indica la possibile presenza di un disturbo cutaneo o sistemico.

Qual è la differenza tra alopecia spontanea e autoindotta?
L’alopecia spontanea si verifica senza un’azione diretta dell’animale ed è spesso legata a infezioni fungine. L’alopecia autoindotta, invece, è causata da leccamento o grattamento eccessivi, generalmente dovuti a prurito.

Come si diagnostica l’alopecia nel gatto?
La diagnosi viene effettuata dal veterinario attraverso l’osservazione del mantello e specifici esami diagnostici, come l’esame colturale per i funghi o test per la ricerca di parassiti e allergie.

L’alopecia nel gatto si può curare?
Sì, una volta individuata la causa. Il trattamento varia in base all’origine del disturbo e può includere farmaci antifungini, antiparassitari, terapie antiallergiche.

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Commenti sul post

    1 commento

  1. Salve Dottoressa la mia gatta ha 9 anni, vive esclusivamente in appartamento senza giardino, e fino a qualche anno fa non ha presentato particolari problemi di salute, nonostante sia una trovatella. Un paio di anni fa ho notato questa perdita di pelo sotto la pancia, notando a volte come si leccasse in maniera “aggressiva” in quel punto al punto di ferirsi (piccole ferite che subito si rimarginavano). L’ho portata da diversi veterinari che nonostante la difficoltà nel visitarla (diventava super aggressiva), mi hanno dato diverse cure andando a tentativi perché non riscontrava cose visibili come parassiti o altro. Ho provato antiparassitari, a cambiare marca di croccantini, a non farle mangiare altro cibo al di fuori dei suoi croccantini, addirittura le hanno spremuto le ghiandole perianali, ma la chiazza senza pelo non spariva, anzi qualche volta si estendeva all’interno delle zampe posteriori, altre volte si rimpiccioliva. Lo scorso inverno per rassegnazione o altro, sembrava migliorata la situazione con il pelo quasi del tutto ricresciuto… e adesso invece peggio che mai. La chiazza sotto la pancia è ricomparsa, molto estesa, anche alle zampe posteriori, ma sono comparse altre chiazze prive di pelo nella zona lateralmente e sotto le zampe anteriori, sia a destra che sinistra  (a destra molto più estesa). Come ho già scritto abbiamo già provato a farla vedere da vari veterinari in zona ma non troviamo rimedi validi. Confido in un suo aiuto. La ringrazio anticipatamente, distinti saluti.
    Sara Moraldo