In inverno, gli effetti del riscaldamento possono ripercuotersi sulla salute del sistema immunitario. Quando i termosifoni restano accesi a lungo o a temperature elevate, l’aria domestica tende a seccarsi, irritando le vie respiratorie e rendendo meno efficaci le barriere naturali dell’organismo. A questo si aggiungono la bassa umidità, gli sbalzi termici e la maggiore permanenza in ambienti chiusi, che facilitano la diffusione dei virus. Per mantenere efficienti le difese immunitarie è utile impostare una temperatura equilibrata in casa (18-20°), idratarsi a sufficienza e seguire uno stile di vita sano.
Con l’arrivo dell’inverno, la tentazione è quella di rifugiarsi al caldo, accendendo il riscaldamento per molte ore al giorno. Ma il comfort ha anche una controparte: l’aria che respiriamo in casa diventa più secca, le mucose si irritano e il corpo diventa più vulnerabile ai malanni stagionali. Temperatura elevata e scarsa umidità, infatti, possono influire sulle difese immunitarie, perché alterano le prime barriere di protezione dell’organismo e facilitano la diffusione dei virus.
In questo articolo scopriamo perché in inverno si è più esposti ai malanni, quale ruolo giocano riscaldamento e aria secca nella salute immunitaria e come rafforzare le difese con semplici abitudini quotidiane.
Perché ci si ammala di più in inverno?
Il periodo invernale è caratterizzato da una maggiore circolazione di virus respiratori, ma non è il freddo in sé a far ammalare: sono le condizioni che l’inverno crea nell’organismo e negli ambienti in cui viviamo a rendere più probabili infezioni come raffreddore, influenza e bronchite.
Uno dei principali fattori è l’aria secca, sia quella esterna tipica delle giornate fredde sia quella degli ambienti riscaldati. Quando l’umidità scende, le mucose del naso e della gola diventano più secche e meno efficaci nel bloccare l’ingresso di virus e batteri. La secchezza indebolisce il muco, che normalmente intrappola i microrganismi, e rallenta il movimento delle ciglia nasali, riducendo la funzione di barriera del tratto respiratorio.
Anche gli sbalzi termici hanno un ruolo: passare rapidamente da un ambiente molto caldo a temperature esterne rigide può causare una vasocostrizione nelle mucose, rendendole più sensibili alle infezioni.
A questo si aggiungono due aspetti comportamentali tipici della stagione: si trascorre più tempo in spazi chiusi e affollati, dove i virus trovano condizioni ottimali per diffondersi, e si riduce l’esposizione alla luce solare, che potrebbe influire sull’efficienza del sistema immunitario anche attraverso livelli più bassi di vitamina D.

L’aria secca irrita le vie respiratorie e rende meno efficaci le difese immunitarie.
Come alzare le difese immunitarie?
Rafforzare il sistema immunitario in inverno non significa “potenziarlo”, ma metterlo nelle condizioni migliori per funzionare correttamente. Alcune abitudini possono aiutare a compensare gli effetti dell’aria secca e del riscaldamento, proteggendo le vie respiratorie e favorendo la salute immunitaria.
Uno dei primi accorgimenti riguarda l’ambiente domestico: mantenere una temperatura ideale tra 18° e 20°C e un livello di umidità adeguato aiuta a evitare la secchezza delle mucose. Utilizzare umidificatori, anche dei semplici contenitori d’acqua da appendere ai termosifoni, può aiutare a ripristinare il giusto equilibrio. È utile aerare le stanze più volte al giorno per rinnovare l’aria ed evitare l’accumulo di microrganismi.
L’idratazione è fondamentale: bere acqua regolarmente serve a mantenere efficiente il muco respiratorio e a sostenere i processi immunitari. Anche la dieta gioca un ruolo importante: frutta e verdura ricche di vitamina C, vitamina A e antiossidanti (come agrumi, kiwi, spinaci, broccoli, carote) possono supportare la naturale risposta immunitaria, insieme a cibi contenenti zinco, vitamina D e acidi grassi omega 3.
Uno stile di vita equilibrato è altrettanto essenziale: una buona qualità del sonno, come sostenuto da uno studio della Columbia University, così come un’attività fisica costante e la riduzione dei livelli di stress contribuiscono a modulare positivamente la risposta immunitaria.
Combinando questi accorgimenti è possibile creare un ambiente più favorevole per il sistema immunitario e ridurre il rischio di ammalarsi durante i mesi freddi.
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L’uso di umidificatori può rendere l’aria più confortevole.
Le domande più frequenti dei pazienti
L’aria secca indebolisce il sistema immunitario?
L’aria troppo secca, tipica degli ambienti riscaldati, può irritare le mucose di naso e gola, rendendole meno efficaci nel bloccare virus e batteri. Non indebolisce direttamente il sistema immunitario, ma riduce la protezione naturale delle vie respiratorie e aumenta la probabilità di infezioni.
Qual è la temperatura ideale in casa per non ammalarsi?
La temperatura consigliata è tra i 18° e i 20°C. Un ambiente troppo caldo disidrata l’aria e secca le mucose, mentre uno troppo freddo favorisce gli sbalzi termici. Mantenere una temperatura stabile e un’umidità adeguata aiuta a proteggere la salute respiratoria.
Il riscaldamento favorisce raffreddore e influenza?
Il riscaldamento non causa direttamente malattie, ma contribuisce a creare condizioni più favorevoli ai virus, soprattutto se l’aria diventa secca e gli ambienti non vengono aerati. In spazi chiusi e riscaldati i microrganismi circolano più facilmente ed è più semplice contagiarsi.
Come posso proteggere il sistema immunitario in inverno?
È utile mantenere una buona idratazione, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione, evitare sbalzi termici, aerare i locali e mantenere umidità e temperatura corrette in casa. Anche un sonno regolare e l’attività fisica aiutano il sistema immunitario a funzionare al meglio.


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