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spazzolino elettrico o manuale

Spazzolino elettrico: i consigli del dentista per usarlo correttamente

Per parlare di igiene orale è bene sfatare il mito che è sufficiente un buon spazzolino per esser certi di prendersi cura di denti e gengive nella maniera più corretta.

L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani indica infatti come estremamente necessario imparare ad utilizzare in maniera ottimale lo strumento scelto, sia esso uno spazzolino elettrico o manuale, e dedicare il giusto tempo a questa operazione.

Durante la seduta di igiene, prevista in agenda almeno una volta l’anno, il dentista dovrebbe mostrare i movimenti corretti da compiere in modo che poi una volta giunto a casa, il paziente, sia in grado di pulire in maniera ottimale denti e gengive.

Una volta acquisita la tecnica corretta ed inserita nella routine quotidiana, scegliere gli strumenti che più rispecchiano le proprie esigenze è il passo immediatamente successivo da compiere.

A questo proposito, sono in tanti a chiedersi se lo spazzolino elettrico sia più efficace di quello manuale. Vediamo dunque come funziona, quali sono i vantaggi e gli svantaggi rispetto allo spazzolino tradizionale e come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze.

Spazzolino elettrico: ecco come funziona

ricambi spazzolino elettrico

Uno spazzolino elettrico effettua, su ciascun dente, dalle 5.000 alle 30.000 oscillazioni, e questo garantisce una pulizia mediamente più profonda di quanto non avvenga quando si usa lo spazzolino manuale.

Il funzionamento è molto semplice: basta mettere il dentifricio sulla testina (molto più piccola, in genere, rispetto alle testine degli spazzolini tradizionali), impugnarlo, come faremmo con un qualsiasi spazzolino, accenderlo e appoggiare la testina alla superficie dei denti. Soffermandoci su un dente per volta, sarà sufficiente muovere il manico in senso verticale per un paio di secondi, per poi passare al dente successivo.

Benché elettrico, infatti, non dobbiamo credere che lo spazzolino, faccia tutto da solo: un’adeguata tecnica di uso ed il tempo che impieghiamo per la pulizia, come già detto, sono le condizioni necessarie per una corretta igiene orale anche quando si opta per lo spazzolino elettrico. Inoltre, è bene sapere che gli spazzolini elettrici non sono tutti uguali: vediamo quali sono le principali tipologie e cosa le differenzia.

Tipologie di spazzolino elettrico: roto-oscillante, pulsante, sonico

come funziona lo spazzolino elettrico

La testina dello spazzolino elettrico può muoversi in 3 diversi modi dando così vita a 3 diverse tipologie di spazzolino elettrico:

  • Lo spazzolino elettrico roto-oscillante possiede una testina che, come suggerisce il nome stesso, combina un movimento rotante, in entrambe le direzioni, oscillando.
  • Nello spazzolino pulsante oltre al movimento roto-oscillante, la testina effettua, in aggiunta, anche delle leggere pulsazioni: andando avanti e indietro delicatamente, il movimento della testina aumenta il potere di rimozione della placca.
  • Nello spazzolino sonico, infine, è l’azione fluido dinamica che elimina la placca: lo la testina infatti non effettua un movimento rotante ma, vibrando molto velocemente, distribuisce in maniera omogena nell’intera cavità orale il dentifricio. Grazie al movimento della piccola testina, che effettua dalle 12000-24000 micro-vibrazioni al minuto, risulta essere molto adatto alla pulizia dei molari posteriori e dell’arcata interna, zone difficili per eccellenza.

Lo spazzolino sonico è più delicato rispetto allo spazzolino elettrico classico e, generalmente, possiede una batteria che dura di più ma può anche essere un po’ fastidioso, a causa delle eccessive vibrazioni, e un po’ più rumoroso delle altre due tipologie.

Vantaggi e svantaggi dello spazzolino elettrico

testine spazzolino elettrico

Quando lo spazzolino è manuale, se utilizzato nel modo corretto, ossia mediante movimenti rotatori dalla gengiva inferiore verso l’alto e dalla gengiva superiore verso il basso, è in grado di eliminare poco più del 70 per cento della placca. Lo spazzolino elettrico, se utilizzato, anch’esso, correttamente, è in grado di rimuovere la medesima percentuale di placca.

Secondo le Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta del Ministero della Salute, l’utilizzo di uno spazzolino elettrico, però, è raccomandabile rispetto ad uno manuale soprattutto per la semplicità con cui svolge la pulizia dentale. Inoltre, gli spazzolini elettrici più economici garantiscono una velocità di 4.000 giri al minuto mentre i più costosi raggiungono anche i 9.000: più movimenti significa, banalmente, più efficacia pulente.

Soffermandoci invece sugli svantaggi, va detto che lo spazzolino elettrico non rovina i denti, ma potrebbe essere lievemente aggressivo sulle gengive se esse sono sensibili, ecco perché in questi casi è meglio scegliere un modello con sensore di pressione o di blocco e setole morbide, esattamente come si farebbe nella scelta di uno spazzolino manuale.

Le setole dello spazzolino elettrico o manuale devono infatti agire anche nel solco gengivale e negli spazi tra un dente e l’altro, senza però lesionare in alcun modo le gengive.

Naturalmente c’è una modalità corretta ed una non corretta per utilizzare il nostro spazzolino.

I movimenti devono essere delicati, regolari, inoltre, è importante prestare attenzione alla direzione: partendo dalla gengiva, bisogna muovere il manico verso il basso, nell’arcata superiore, e dal basso verso l’alto nell’ l’arcata inferiore, senza dimenticare la parte interna dei denti, sempre maggiormente esposta a placca e tartaro. Inoltre, non serve pressione eccessiva o, peggio, sfregare i denti in senso orizzontale. 

Come scegliere il giusto spazzolino elettrico: 5 caratteristiche da tenere in considerazione

spazzolino elettrico

Ecco 5 caratteristiche da non dimenticare durante la scelta del proprio spazzolino elettrico:

  1. Presenza di un timer: permette di rispettare il tempo minimo raccomandato dai dentisti per una corretta igiene orale segnalando con un bip o una vibrazione la fine dei 2 minuti canonici.
  2. Presenza di un sensore di blocco/pressione: permette di evitare di sottoporre denti e gengive ad eccessiva pressione. Lo strumento, in tal caso si blocca.
  3. Presenza di una testina tonda: la forma tonda permette allo spazzolino elettrico di garantire una pulizia più profonda di tutto il dente.
  4. Presenza di un manico antiscivolo: rende migliore il grip dello strumento permettendo un suo più comodo utilizzo.
  5. Costo delle testine di ricambio: è sempre bene prendere in considerazione il fatto che, come raccomandano i dentisti, le testine vanno sostituite ogni tre mesi, ecco perchè consigliabile valutare anche il loro costo prima della scelta dell’apparecchio.

L’alimentazione dello spazzolino elettrico: batteria ricaricabile o pila usa e getta?

spazzolino elettrico ricaricabile

L’alimentazione degli spazzolini elettrici può essere di due tipi: a pila o a batteria ricaricabile.

Esistono pro e contro di ciascuna tipologia.

Gli spazzolini alimentati a batteria possiedono una base su cui si ricaricano grazie ad un cavo di alimentazione, che deve essere collegato alla corrente elettrica: sono perciò più ingombranti se considerati nella loro totalità e non esclusivamente come strumento. Gli spazzolini a pila utilizzano invece classiche pile usa e getta.

Gli spazzolini a batterie hanno funzionalità aggiuntive e maggiori accessori rispetto a quelli a pila ed il costo delle loro testine è mediamente maggiore rispetto a quelle dei modelli a pila.

Gli spazzolini a pila sono più semplici e possiedono un impugnatura più ingombrante risultano così un poco più difficili da maneggiare.

In conclusione, quindi, per poter scegliere lo strumento di pulizia dentale più adatto alle proprie esigenze, esso sia uno spazzolino elettrico o manuale, saranno molti i fattori da tenere in considerazione, ma due saranno le priorità irrinunciabili nel suo uso: il tempo che andrà dedicato ad una corretta igiene orale e la giusta tecnica da mettere in pratica durante il suo utilizzo.

Un consiglio che possiamo certamente chiedere al nostro dentista di fiducia, che conosce alla perfezione  e saprà consigliarci un prodotto piuttosto che un altro.

Visite periodiche e un confronto regolare, infatti, sono fondamentali per prevenire problemi ai denti, ma richiedono anche una spesa per molti difficile da affrontare con una certa frequenza.
Ecco perché molte persone decidono di sottoscrivere una polizza assicurativa, come Dentista di UniSalute, che prevede visita di controllo e igiene orale annuali gratuite, la scelta di uno studio dentistico convenzionato tra gli oltre 5.000 della rete di professionisti UniSalute, uno sconto pari, in media, al 41% sulle prestazioni odontoiatriche di cui c’è bisogno. Un supporto importante per chi sogna un sorriso scintillante e sano. Prevenire, come un noto reclame suggeriva, in fondo è da sempre meglio che curare.

 

Fonti

Salute.gov.it
altroconsumo.it
Obiettivosorriso.it

Carmela Giambrone
Carmela Giambrone vive e lavora poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale e sostenibilità. Per UniSalute scrive di prevenzione, salute e benessere.

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