Donna sorridente dopo aver tagliato una foglia di aloe vera, rimedio naturale efficace contro la scabbia

Scabbia: trasmissione, sintomi e rimedi


La scabbia è un’infezione della pelle causata da un acaro parassita, che provoca prurito intenso, soprattutto di notte, e piccole lesioni cutanee. Si trasmette facilmente per contatto diretto o attraverso indumenti e biancheria. Il trattamento medico prevede creme o lozioni specifiche, mentre rimedi naturali come impacchi rinfrescanti, aloe vera e oli lenitivi possono aiutare a ridurre il prurito. È importante trattare anche i conviventi e disinfettare la casa per evitare reinfestazioni.

La scabbia è un’infezione della pelle provocata da un piccolo acaro che si insinua sotto l’epidermide, causando prurito intenso e lesioni caratteristiche. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno se ne registrano 400 milioni casi. Nonostante sia facilmente curabile, tende a diffondersi rapidamente. È dunque importante imparare a riconoscerne i sintomi, così da intervenire in modo tempestivo. Approfondiamo come si trasmette, quali sintomi provoca e in che modo può essere trattata.

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Che cos’è la scabbia?

La scabbia è un’infestazione cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei var. hominis, un parassita che si annida negli strati più superficiali della pelle.

Dopo essersi introdotta nell’epidermide, la femmina dell’acaro scava piccoli cunicoli dove depone le uova. In 3-4 giorni dalle uova si sviluppano le larve, che nel giro di una o due settimane maturano in acari adulti, pronti a ripetere il ciclo. A distanza di circa 4-6 settimane dall’infestazione, l’organismo reagisce alla presenza degli acari con una risposta allergica.

Come si trasmette?

La scabbia si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto e prolungato pelle a pelle con una persona infestata. È il caso, ad esempio, dei rapporti sessuali o della convivenza familiare, dove la vicinanza favorisce il passaggio dell’acaro da un individuo all’altro.

Il contagio indiretto, invece, può avvenire toccando biancheria, asciugamani, lenzuola o indumenti contaminati, poiché gli acari possono sopravvivere fino a 48-72 ore fuori dal corpo umano, soprattutto in ambienti caldi e umidi.

A differenza di quanto a volte si pensa, la scabbia non è una conseguenza della scarsa igiene personale, ma può colpire chiunque, indipendentemente da età, condizioni sociali o abitudini.

Giovane donna che applica una lozione di olio di neem per debellare la scabbia

L’olio di neem è un efficace rimedio naturale contro la scabbia, grazie alle sue proprietà antiparassitarie e antinfiammatorie.

Quali sono i sintomi della scabbia?

La scabbia si manifesta con segni e disturbi caratteristici:

  • prurito intenso, soprattutto notturno, dovuto alla reazione dell’organismo alla presenza degli acari
  • piccole papule o vescicole concentrate tra le dita delle mani, su polsi, ascelle, vita, zona genitale e glutei; nei bambini piccoli possono comparire anche su volto e cuoio capelluto
  • cunicoli cutanei sottili, visibili come linee grigie o biancastre di pochi millimetri, che rappresentano i percorsi scavati dagli acari sotto la pelle

Nei soggetti immunodepressi o anziani, può svilupparsi una forma più grave chiamata scabbia crostosa o norvegese. Si manifesta con ispessimento e desquamazione diffusa della pelle, presenza di milioni di acari e un elevato rischio di contagio. 

La diagnosi di scabbia si basa sull’osservazione clinica da parte del dermatologo, che riconosce i segni caratteristici dell’infestazione e la loro distribuzione sul corpo. In caso di dubbio, lo specialista può eseguire un esame microscopico prelevando un piccolo campione di pelle o il contenuto di una lesione, per confermare la presenza dell’acaro, delle sue uova o dei suoi escrementi.

Come si cura la scabbia?

Una volta accertata la diagnosi, il trattamento mira a eliminare gli acari e a interrompere la catena di contagio. La terapia standard prevede l’applicazione di farmaci acaricidi topici, come permetrina o benzoato di benzile, sotto forma di crema o lozione. Questi prodotti vanno applicati su tutto il corpo, ripetendo il trattamento dopo 7-10 giorni, per uccidere eventuali larve sopravvissute.

Nelle forme più gravi o estese, come la scabbia crostosa, o quando il trattamento locale non risulta sufficiente, viene adottata una terapia sistemica con ivermectina, da assumere per via orale.

Accanto alla terapia farmacologica, sono indispensabili alcune misure igieniche e preventive per disinfettare gli ambienti contaminati e trattare tutti i conviventi, anche se privi di sintomi.

Rimedi naturali

Per ridurre il prurito residuo, che può persistere anche dopo la scomparsa degli acari, si possono ricorrere a diversi rimedi naturali:

  • olio di neem, estratto dai semi dell’albero di neem, noto per le sue proprietà antisettiche, antibatteriche e antiparassitarie.  Può aiutare a ridurre il prurito e l’infiammazione se diluito con un olio vettore come l’olio di cocco o di jojoba prima di applicarlo sulle aree interessate
  • aloe vera: lenitiva e idratante, può calmare la pelle irritata dalla scabbia e ridurre il prurito. Applicate il gel di aloe vera più volte al giorno direttamente sulle zone colpite
  • olio di tea tree, con le sue proprietà antisettiche e antimicrobiche, può essere utile contro gli acari della scabbia. Deve essere diluito con un olio vettore prima dell’uso
  • curcuma, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche, può essere mescolata con acqua o olio di cocco per creare una pasta da applicare sulle aree interessate
  • bagni con farina d’avena possono lenire la pelle irritata e ridurre il prurito causato dalla scabbia.

 

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Donna che lava in lavatrice a 60° la biancheria e gli indumenti di una persona infestata da scabbia

La temperatura di 60° è ideale per lavare indumenti e tessili contaminati da scabbia.

Le domande più frequenti dei pazienti

Quale animale porta la scabbia?

La scabbia è causata da un acaro parassita umano, il Sarcoptes scabiei var. hominis, che vive e si riproduce negli strati più superficiali della pelle.

Come sono i puntini della scabbia?

Le lesioni tipiche della scabbia sono piccole papule o vescicole. Si associano a sottili striature grigiastre o biancastre, segno del passaggio dell’acaro sotto la pelle. Le lesioni compaiono soprattutto tra le dita, su polsi, ascelle, vita, genitale e glutei.

Quanto tempo passa tra il contagio e la comparsa dei sintomi?

Il periodo di incubazione della scabbia può variare da 4 a 6 settimane. 

La scabbia guarisce da sola?
No, la scabbia non guarisce spontaneamente. Senza trattamento, gli acari continuano a riprodursi e l’infestazione può persistere per mesi, diffondendosi facilmente ad altre persone. Per debellarla è necessaria una terapia con prodotti acaricidi specifici.

Glossario informativo

Acaro: microscopico aracnide parassita, spesso microscopico, che può causare infestazioni cutanee come la scabbia.

Sarcoptes scabiei: acaro responsabile della scabbia.

Antisettico: sostanza che previene o arresta la crescita di microrganismi sulla pelle e su altri tessuti.

Antiparassitario: sostanza che uccide o inibisce la crescita di parassiti.

Olio vettore: olio utilizzato per diluire oli essenziali o altri oli concentrati prima dell’applicazione sulla pelle.

Antinfiammatorio: sostanza che riduce l’infiammazione nel corpo.

Farina d’avena colloidale: forma finemente macinata di avena utilizzata per scopi cosmetici e medicinali, nota per le sue proprietà lenitive sulla pelle.

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